Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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sabato 26 settembre 2026

Deb JJ Lee [Illustratrice e fumettista nonbinary coreano-americana residente a Brooklyn, New York, b.1996]

 


Deb JJ Lee
Illustrazione commissionata dalla Society of Illustrators come immagine promozionale
principale per l'edizione 2026 dell'annuale festival di fumetti e arte indipendente di New York






David Hockney [British Pop Artist, 1937-2026]

 


David Hockney - Postcard of Richard Wagner with a Glass of Water (1973)
Etching




David Hockney era un grandissimo appassionato della musica di Wagner. Ha spesso raccontato di aver ascoltato le sue opere (in particolare il Tristano e Isotta) a volume altissimo mentre guidava ad alta velocità attraverso i canyon della California. Questa passione lo ha portato in seguito a realizzare le scenografie e i costumi per una celebre produzione del Tristano alla Los Angeles Music Center Opera nel 1987.
L'opera unisce due dei più grandi interessi visivi di Hockney: i ritratti storici e la distorsione ottica creata dall'acqua. Prima di dipingere le sue famosissime piscine californiane, Hockney studiò a lungo come l'acqua riflette e spezza le linee. In questa acquaforte, il volto di Wagner viene letteralmente "capovolto" e distorto dalla rifrazione del bicchiere, creando una complessa sfida tecnica su una superficie piccolissima.






Giorgio Franzaroli [Vignettista satirico italiano, b. 1968]

 







Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]

 







Peter Christopher Vey aka P. C. Vey [Fumettista e illustratore statunitense, 1955 – 2026]

 







Norm Saunders




Norm Saunders - Figurina numero 36 intitolata "Destroying a Dog" (1962)
dalla serie di carte collezionabili "Mars Attacks" pubblicata dalla Topps
 
 

Questa figurina in particolare è considerata una delle più controverse dell'intero set. All'epoca dell'uscita, la crudezza e la violenza grafica mostrate nelle carte (che includevano la distruzione di città, torture e l'uccisione di animali e civili) causarono un'ondata di indignazione tra i genitori e i comitati civici dell'epoca. La forte pressione spinse la Topps a ritirare o modificare temporaneamente diverse illustrazioni.

Per altre Mars Attacks cards clicca il tag
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Wenceslaus Hollar [Bohemian, 1607–1677]

 


Wenceslaus Hollar - Il dottore e la morte (1651)



L'opera è basata sui disegni originali della celebre serie rinascimentale della Danza della Morte (Danse Macabre) di Hans Holbein il Giovane. 
L'incisione è ambientata nello studio di un medico. Al centro, la figura dello scheletro della Morte conduce per mano un paziente anziano e decrepito. Con l'altra mano, la Morte porge al dottore seduto un'ampolla di urina per l'ispezione medica (una pratica diagnostica storica nota come uroscopia).
Il gesto della Morte serve a schernire i limiti della medicina dotta dell'epoca, come a dire al medico: "Puoi davvero curare quest'uomo che è già in mio potere?".
 In basso spicca la locuzione latina:

"Medice, cura te ipsum" (tratta dal Vangelo di Luca, 4:23)
("Medico, cura te stesso")

Un antico proverbio usato in questo contesto per evidenziare l'impotenza dei medici di fronte alla mortalità universale.




venerdì 25 settembre 2026

La morte di Cristoforo Colombo e i suoi resti




La morte di Cristoforo Colombo (1893)
cromolitografia americana pubblicata originariamente dalla "L. Prang & Company"



Forse non tutti sanno che:
Le spoglie di Cristoforo Colombo rappresentano una delle odissee post-mortem più affascinanti della storia. I resti del navigatore hanno viaggiato quasi quanto lui in vita, venendo spostati e rivendicati da diverse nazioni per secoli.

1. Il viaggio infinito delle spoglie (Le 5 traslazioni)
Dopo la morte a Valladolid nel 1506 (mostrata nell'illustrazione), il corpo di Colombo iniziò una serie incredibile di spostamenti:
Valladolid (1506): Inizialmente viene sepolto nel convento di San Francesco a Valladolid. Solo in anni recenti, grazie a indagini geofisiche con georadar, gli archeologi sono riusciti a individuare l'esatta posizione della sua prima, temporanea fossa sotto il tessuto stradale moderno della città.
Siviglia (1509): Il figlio Diego fa trasferire le spoglie nel monastero della Cartuja a Siviglia.
Santo Domingo (1537–1544 circa): Rispettando il desiderio testamentario di Colombo di essere sepolto nelle sue amate terre d'oltreoceano, la nuora María de Toledo ottiene il permesso di spostare i resti nella Cattedrale di Santo Domingo, nell'isola di Hispaniola.
L'Avana (1795): Quando la Spagna cede la parte occidentale di Hispaniola alla Francia con il Trattato di Basilea, gli spagnoli decidono di dissotterrare i resti per non lasciarli in mani straniere e li portano alla Cattedrale dell'Avana, a Cuba.
Ritorno a Siviglia (1898): In seguito alla guerra ispano-americana e all'indipendenza di Cuba, i resti vengono nuovamente riesumati e ricollocati definitivamente nel maestoso monumento funebre all'interno della Cattedrale di Siviglia.

2. Il colpo di scena: Due tombe e il sosia di Santo Domingo
Il mistero si infittisce nel 1877. Durante alcuni lavori di restauro nella Cattedrale di Santo Domingo, gli operai scoprono una cassetta di piombo celata sotto l'altare con un'iscrizione inequivocabile: "L'illustre ed eccellente uomo, Don Cristobal Colon".
La Repubblica Dominicana sostenne immediatamente che, nel 1795, gli spagnoli si erano confusi (o erano stati deliberatamente ingannati dai locali) prelevando i resti del figlio o di un altro parente. Da quel momento, sia la Spagna sia la Repubblica Dominicana hanno continuato ad affermare di custodire il vero corpo del navigatore, la prima a Siviglia e la seconda all'interno del monumentale Faro a Colón a Santo Domingo.

3. La parola definitiva della scienza e del DNA
Per mettere fine a questa disputa centenaria, l'Università di Granada ha avviato uno studio genetico approfondito guidato dal medico forense José Antonio Lorente. Gli scienziati hanno prelevato frammenti ossei dalla tomba di Siviglia e li hanno confrontati con il DNA mitocondriale dei resti certamente identificati del fratello Diego e del figlio Fernando. Le analisi di laboratorio hanno confermato con "assoluta attendibilità" che i resti conservati a Siviglia appartengono proprio a Cristoforo Colombo.
Tuttavia, il mistero non è chiuso al 100%: lo scheletro di Siviglia è fortemente incompleto ed è composto solo da circa 150-200 grammi di frammenti ossei. È quindi altamente probabile che il corpo sia andato frammentato durante i numerosi viaggi e che una parte delle spoglie si trovi ancora a Santo Domingo, rendendo entrambe le tombe parzialmente autentiche.


 


ANIMAL LIBERATION

 

  




Francisco Goya

 


Francisco Goya -  Murió la Verdad (La Verità è morta)(1810-20)



E' la tavola numero 79 della celebre serie di incisioni Los desastres de la guerra (I disastri della guerra) e fa parte dei cosiddetti "Caprichos Enfáticos" (Capricci enfatici).
Il corpo senza vita di una giovane donna, dal cui petto nudo si sprigiona un intenso fascio di luce, rappresenta l'allegoria della Verità. La sua morte simboleggia l'oscurantismo e la fine delle speranze liberali.
Sulla destra, una figura femminile (la Giustizia, riconoscibile dalla bilancia che stringe) si copre il volto disperata, incapace di tollerare lo scempio.
Al centro spicca un alto dignitario ecclesiastico (un vescovo con la mitria) intento a dare una benedizione ipocrita al cadavere. Accanto a lui, alcuni monaci armati di zappe preparano frettolosamente la fossa per seppellire il corpo. 
Goya realizzò questa stampa per denunciare il clima repressivo instaurato in Spagna dopo il ritorno al potere di Ferdinando VII nel 1814, caratterizzato dalla restaurazione dell'assolutismo, dal ripristino dei privilegi ecclesiastici e della censura.







"Iconologia" di Cesare Ripa




LUSSURIA (1603)
da "Iconologia" di Cesare Ripa (1593)
(L'opera non riporta i nomi degli incisori o dei disegnatori)


La donna seminuda rappresenta la natura carnale del vizio e l'atto di dissipare e distruggere non solo i beni spirituali, ma anche le proprie ricchezze materiali. Ha inoltre capelli ricci e acconciati in modo artificiale per indicare la vanità e l'inganno che attraggono verso il peccato. 
La figura siede sopra un coccodrillo, animale che secondo i complessi bestiari antichi ed egizi era considerato un simbolo di straordinaria fecondità e sfrenata passionalità.
Tra le mani la donna stringe e accarezza una pernice. Nella tradizione classica e medievale, questo uccello era ritenuto uno degli animali più lussuriosi e incontinenti in natura.



 

Walter Draesner [Germania, 1891-1940]

 


Walter Draesner - Tod im Zweikampf (1922)
(Morte in combattimento)






Riccardo Mannelli [Artista e disegnatore italiano, b. 1955]

 







Beppe Mora [Illustratore italiano, b. 1962]

 







Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]

 


"I AM SORRY, MA'M, BUT THIS IS REALLY VERY MUCH OUT OF MY LINE!"
("Mi dispiace, signora, ma questo va decisamente oltre le mie competenze!")





Tobias Weiss [German, 1840-1929]

 


Tobias Weiß - Tod als Weichensteller (La Morte come scambista)(1895)
da "Ein moderner Totentanz"



L'illustrazione reinterpreta il tema tardo-medievale della danza macabra calandolo nel contesto della modernità e del progresso tecnologico di fine Ottocento.
La Morte è raffigurata come uno scheletro vestito con la divisa da ferroviere o capostazione. Con un ghigno spietato, solleva il cappello in segno di beffardo saluto mentre aziona deliberatamente una leva di scambio ferroviario.
La deviazione instradata dalla Morte sta portando due treni a vapore a scontrarsi frontalmente lungo lo stesso binario. Dai finestrini dei vagoni si scorgono i volti terrorizzati dei passeggeri che realizzano il loro tragico destino.
L'opera funge da potente memento mori moderno. Tobias Weiss volle dimostrare che, nonostante la velocità, la potenza e l'apparente controllo offerti dalle nuove tecnologie industriali (come la ferrovia), l'essere umano rimane impotente di fronte alla fatalità, alla fragilità della vita e all'inevitabilità della Morte.





giovedì 24 settembre 2026

William Hogarth [British, 1697–1764]



William Hogarth - Dismemberment, etc. (ca.1725)
 dalla serie per "Roman Military Punishments" (Punizioni militari romane) di  John Beaver, che documentava i vari metodi storici di disciplina e tortura all'interno dell'esercito romano. 
Etching - The Metropolitan Museum of Art



Questa illustrazione specifica rappresenta una punizione militare romana inflitta solitamente per crimini gravissimi come l'adulterio. I piedi del condannato venivano legati ai rami flessi di due alberi vicini; una volta rilasciati improvvisamente, la forza dei rami che tornavano in posizione eretta squartava il corpo dell'offensore. Sulla destra si vedono altre brutali torture in corso e una carcassa di bue sul terreno.









Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]









John Keats






Through the dancing poppies stole
A breeze most softly lulling to my soul.


Attraverso i papaveri danzanti si insinuò una brezza
che con tocco soave cullava la mia anima.

: :  John Keats, Endymion, Libro I (versi 565-566)  : :







Giovanni Battista Tiepolo [Italian Rococo Era Painter, 1696-1770]

 


Giovanni Battista Tiepolo - Time and Cupid (ca. 1737-40)
Pen and brown ink and wash, over black chalk