Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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martedì 8 ottobre 2024

Il bombardamento di Kobe del 1945




Vista aerea di Kobe durante i bombardamenti



Il bombardamento di Tokyo del marzo del 1945 causò più di 100.000 vittime e danni enormi in termini urbani e architettonici. Nell'agosto del 1945 altre sessanta città giapponesi vennero pesantemente bombardate e tra le più colpite, oltre a Tokyo, fu senza dubbio Kobe.



venerdì 5 maggio 2023

In God We Trust




L’impiccagione di Thomas Shipp e Abraham Smith, avvenuta
il 7 agosto del 1930 a Marion, nello stato USA dell’Indiana.
I due afroamericani erano stati arrestati la sera prima, accusati di omicidio e rapina.
Una folla inferocita entrò a forza nella prigione, li picchiò, li trascinò fuori e li impiccò.




lunedì 26 dicembre 2022

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martedì 28 dicembre 2021

rancesco Ferdinando d'Austria / Gavrilo Princip

 


25 giugno 1914, ricevimento di Francesco Ferdinando d'Austria a Mostar
3 giorni dopo sarebbe morto per mano di:



Gavrilo Princip

Gavrilo Princip, appartenente al movimento Mlada Bosna (Giovane Bosnia), si distinse per il suo nazionalismo jugoslavo. All'interno di questo movimento entrò in contatto con gli ambienti paramilitari sovversivi serbi rappresentati dal gruppo terroristico Crna ruka (Mano nera) la cui sede si trovava a Belgrado, con i quali presumibilmente elaborò e perfezionò il piano per attentare alla vita dell'arciduca Fu lui a sparare i colpi di pistola che il 28 giugno 1914 uccisero l'Arciduca Francesco Ferdinando e la moglie Sofia, nell'episodio che è passato alla storia come l'attentato di Sarajevo. Questo avvenimento venne in seguito preso come pretesto dall'Impero austro-ungarico per dichiarare guerra alla Serbia, divenendo quindi il casus belli della prima guerra mondiale.

La Mano Nera, ufficialmente Unificazione o Morte, fu una società segreta fondata in Serbia nel maggio del 1911 come parte del più ampio movimento nazionalista pan-slavo, che aveva come obiettivo quello di unire sotto lo stesso Stato tutti i territori con popolazioni serbe.




lunedì 5 aprile 2021

Anti-aircraft Gun Stationed in Front of Notre-Dame

 




uncredited Photographer
Anti-aircraft Gun Stationed in Front of Notre-Dame After the Liberation of the City, 1944






venerdì 26 marzo 2021

Spediti per posta






Un postino consegna di un bambino come un pacchetto, 1913

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Agli inizi del secolo scorso, con l'introduzione negli USA del servizio postale, sembra che almeno un paio di pargoli siano stati spediti con tanto di francobollo da una parte all'altra del paese.
La foto è un originale dello Smithsonian Institute, quindi fuori da ogni dubbio: i bambini viaggiavano con i treni insieme ai postini e ai pacchi della corrispondenza normale. Poi, dopo poco, venne vietato per legge di spedire bambini per posta.






da: happyblog

Neonati con le maschere antigas



Neonati inglesi con le maschere antigas durante La battaglia d'Inghilterra nel 1940



domenica 16 giugno 2019

Battaglia di Vukovar




Serbian paramilitary soldiers during the occupation of Vukovar Croatia 1991










sabato 18 maggio 2019

Todesmärsche (Marce della morte)




Il termine marce della morte si riferisce ai movimenti forzati di decine di migliaia di prigionieri, principalmente ebrei ma anche prigionieri di guerra, civili ed omosessuali, dai campi di concentramento situati nella odierna Polonia, che nell'inverno del 1944-45 stavano per essere raggiunti dalle forze sovietiche, verso altri lager all'interno della Germania.

Se avete letto Se questo è un uomo di Primo Levi ricorderete la descrizione dei preparativi e la partenza degli internati del campo di Auschwitz per la marcia dalla quale egli si salvò grazie al ricovero nell'ospedale del campo.

I prigionieri, già estenuati da mesi o anni di violenze e privazioni, vennero obbligati a marciare per decine di chilometri, nella neve, verso le stazioni ferroviarie; successivamente vennero caricati senza cibo o riparo su tradotte formate da carri bestiame aperti, stipati fino al limite della capienza. Una volta giunti a destinazione, spesso dopo interi giorni di viaggio esposti alle intemperie, alla fame e alla sete, vennero obbligati a marciare nuovamente per raggiungere i nuovi campi di destinazione; coloro che non riuscivano a seguire le colonne in marcia vennero brutalmente uccisi dalle guardie di scorta che seguivano la colonna, e che si occupavano di finire con un colpo in testa tutti i prigionieri moribondi o stremati dalla stanchezza, che si accasciavano durante la marcia.

I tedeschi uccisero un grande numero di prigionieri prima, durante e dopo le marce della morte e chi sopravisse fu ucciso all'arrivo.

Il 14 aprile 1945, il capo delle SS Heinrich Himmler aveva decretato che non un solo deportato doveva cadere vivo nelle mani degli Alleati. Ciò per cancellare testimoni scomodi delle atrocità dei campi nazisti. L'ultimo programma agghiacciante di sterminio prevedeva di caricare tutti i deportati su navi come il Cap Arcona, il Thielbek, l'Athen e il Deutschland, ancorate nella baia di Lubecca, e una volta al largo affondarle con tutto il loro carico umano chiuso dentro.




da: wikipedia

sabato 4 maggio 2019

Battaglia di Henderson Field


Carri armati distrutti e corpi di soldati giapponesi della 17ª armata giacciono alla foce del fiume
Matanikau dopo un assalto fallito alle posizioni difensive statunitensi il 23 - 24 ottobre 1942

La battaglia di Henderson Field avvenne tra il 23 - 26 ottobre 1942 a Guadalcanal nelle isole Salomone. La battaglia, parte della teatro del Pacifico della seconda guerra mondiale, avvenne per terra, mare e aria e vide la contrapposizione tra l'Impero giapponese e gli Alleati (principalmente marines e soldati statunitensi). La battaglia fu il terzo attacco terrestre condotto dai giapponesi durante la campagna di Guadalcanal.




da: wikipedia

sabato 27 aprile 2019

José Buenaventura Durruti Dumange



Anarchico, sindacalista e rivoluzionario spagnolo, l'antifascista Buenaventura Durruti fu una delle figure centrali della guerra civile spagnola.



sabato 20 aprile 2019

Il Panzerfaust



Il Panzerfaust (in tedesco: Pugno Corazzato) è stata un'arma personale monouso funzionante sulla base del "principio Davis" o della contromassa. Infatti non era un lanciarazzi bensì un piccolo ma efficacissimo cannone senza rinculo o meglio un lanciagranate per uso contro carri. Veniva impiegato dai soldati delle potenze dell'asse durante la seconda guerra mondiale contro i carri alleati.




da: wikipedia

domenica 7 aprile 2019

Lo Studio sulla sifilide di Tuskegee



Un medico preleva del sangue ad una delle persone testate a Tuskegee



Lo studio sulla sifilide di Tuskegee fu un esperimento clinico attuato e seguito dallo United States Public Health Service nella città di Tuskegee, in Alabama, negli USA.

Svoltosi tra il 1932 e il 1972, ebbe ad oggetto lo studio dell'evoluzione della sifilide non curata nella popolazione maschile di colore della cittadina statunitense, venne effettuato con lo scopo di verificare gli effetti della progressione naturale della malattia su un corpo infetto non curato.

Per gli esperimenti vennero reclutati 399 inconsapevoli mezzadri afroamericani malati di sifilide e 201 sani (come gruppo di controllo), i quali furono seguiti dalle autorità coinvolte per capire l'evoluzione della malattia e i suoi reali effetti anche nella speranza di giustificare i programmi di trattamento sulla popolazione nera.

Sebbene nel 1940 fosse stata provata l'efficacia della penicillina come cura della malattia, i medici proseguirono nel programma di studio, seppur consapevoli che avrebbe portato a un disastro sia sul piano sanitario che su quello sociale. Nel 1947, la penicillina era ormai ampiamente utilizzata come cura universale per la sifilide, ma dal momento che l'accettazione di essa come cura avrebbe causato la chiusura dello studio di Tuskegee, gli studiosi continuarono per la propria strada impedendo anche agli altri neri della città di sottoporsi al trattamento di penicillina. Seguito da numerose autorità di vigilanza, lo studio di Tuskegee continuò le proprie attività fino al 1972, quando, dopo che la ricerca cadde sotto i riflettori dell'opinione pubblica, prendendo la prima pagina di tutte le testate nazionali, si concluse nel giro di un giorno. L'eredità del programma di ricerca fu la morte, seguita all'aggravarsi della sifilide, di numerosi uomini e la trasmissione della malattia attraverso i rapporti sessuali alle proprie donne, che una volta incinte, trasmisero una sifilide congenita ai propri nascituri.

Citato in seguito come "senza dubbio lo studio più infame nella ricerca biomedica nella storia degli Stati Uniti", le vicende che ne seguirono portarono nel 1979 alla creazione del rapporto Belmont e l'istituzione dell'Office for Human Research Protections (OHRP). Inoltre portò all'adozione di una regolamentazione federale richiedente una commissione di revisione istituzionale per la tutela dei soggetti partecipi a sperimentazioni sul corpo umano. A gestire questa responsabilità sarà quindi incaricato in seguito l'OHRP, messo a sua volta come sezione interna del dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti.

Nel 1997 l'allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton chiese ufficialmente scusa per l'accaduto a tutta la nazione.




da: wikipedia

domenica 31 marzo 2019

Timothy Evans



Il volto terrorizzato di Timothy Evans uno dei più infami errori giudiziari nella storia giuridica britannica, fu condannato, innocente, per l'omicidio di sua moglie e sua figlia, e nel 1950 fu impiccato.






sabato 30 marzo 2019

Nacht und Nebel (Notte e nebbia)




Nacht und Nebel (Notte e Nebbia, in tedesco) è la locuzione che definiva i prigionieri politici della Germania nazista che durante la seconda guerra mondiale venivano condannati a morte, ma erano ancora in attesa di esecuzione. Tali prigionieri venivano abitualmente mandati in carcere e utilizzati come forza lavoro, a volte per l'intera durata della guerra. In prigione occupavano il gradino più basso della scala gerarchica e come risultato ricevevano la minor quantità di cibo e avevano le più scarse possibilità di ricevere assistenza medica.

Il Decreto Notte e Nebbia, emanato da Adolf Hitler il 7 dicembre 1941 a seguito dell'entrata in guerra degli Stati Uniti, era un eufemismo tratto dall'opera L'oro del Reno di Richard Wagner dove Alberich, indossato l'elmo magico, si trasformava in colonna di fumo e spariva cantando "Nacht und Nebel, niemand gleich" cioè "Notte e Nebbia, (non c'è) più nessuno".




da: wikipedia

sabato 23 marzo 2019

Il raid su Dieppe



Il raid su Dieppe fu una operazione militare svolta dagli Alleati il 19 agosto 1942 con esito catastrofico.

L'operazione prevedeva lo sbarco di un contingente alleato sulle spiagge adiacenti alla cittadina di Dieppe, situata nel Nord della Francia.

Le perdite furono:
per i tedeschi: 311 morti, 280 feriti
per gli alleati: 4.384 tra morti, feriti e dispersi, 555 marinai della Royal Navy, 119 aerei

Studi recenti sembrerebbero indicare che le reali intenzioni del raid fossero quelle di penetrare nelle strutture di comando tedesche presenti a Dieppe per impossessarsi di codici cifrati e macchinari Enigma che si riteneva fossero presenti in loco. In sostanza il grosso dell'attacco sarebbe stata un'operazione di copertura ad una più piccola e mirata operazione di spionaggio. Tale chiave di lettura restituirebbe all'intera operazione un senso tattico e strategico che per decenni si è faticato a trovare.



da: wikipedia

domenica 10 marzo 2019

Lingchi




Il Lingchi, traducibile come processo lento o morte dai mille tagli, era una forma di esecuzione usata in Cina a partire dal 900 d.C. fino alla sua abolizione nel 1905. Il termine deriva dalla descrizione di una lenta scalata montana.

In questo tipo di esecuzione il condannato veniva ucciso utilizzando un coltello con il quale si asportavano metodicamente parti del corpo per un lungo periodo di tempo; essa era riservata ai crimini particolarmente gravi, come il tradimento o l'uccisione dei propri genitori.

Il procedimento si svolgeva legando la persona ad un palo di legno; il tessuto veniva successivamente asportato in maniera varia in quanto non vi era una modalità prevista dalla legge. In tempi successivi veniva somministrato dell'oppio come atto di misericordia o per prevenire lo svenimento.

La punizione si sviluppava su tre livelli: come forma di pubblica umiliazione, come una forma di morte lenta e continua e come punizione dopo la morte.




da: wikipedia

lunedì 11 febbraio 2019

Napalm Girl Phan Thi Kim Phuc





La ‘Napalm girl’ ha vinto il premio di Dresda per il suo impegno per la pace

La “Napalm Girl”, al secolo Kim Phuc, raffigurata nella storica foto del 1972 durante la guerra del Vietnam, ha vinto un premio in Germania per il suo lavoro per la pace.
Gli organizzatori del Premio di Dresda ricordano come la 55enne, che ora vive in Canada, è stata premiata per il suo sostegno all'UNESCO, ai bambini feriti nei conflitti e per aver parlato pubblicamente contro la violenza e l'odio.
Phuc aveva 9 anni quando l'aereo del Vietnam del Sud sganciò le bombe al napalm sul suo villaggio, credendo che ospitasse truppe nemiche del Vietnam del Nord. La scena di Phuc che corre sulla strada piangendo, nuda e con le bruciature sul corpo, fu colta dalla macchina fotografica di Nick Ut, fotografo dell'Associated Press, che l'anno successivo vinse il premio Pulitzer.






L'8 giugno 1972, il fotografo Nick Ut, si trovava fuori da Trang Bang, a circa 25 miglia a nord-ovest di Saigon, quando l'aeronautica sud vietnamita erroneamente scaricava un carico di napalm sul villaggio. Mentre il fotografo vietnamita fotografava la carneficina, vide un gruppo di bambini e soldati insieme a una ragazzina nuda urlante che correva verso l'autostrada. Ut si chiese, perché non avesse i vestiti. Poi si rese conto che era stata colpita dal napalm. “Ho preso molta acqua e l'ho versata sul suo corpo”, ha detto Ut a TIME in un'intervista alla fine del 2013. “Stava urlando, ‘Sto bruciando! Troppo caldo!’”

Ut portò Kim Phuc in un ospedale, dove scoprì che non sarebbe sopravvissuta alle ustioni di terzo grado che coprivano il 30 percento del suo corpo. Così, con l'aiuto dei colleghi, la fece trasferire in una struttura americana per un trattamento che le avrebbe salvato la vita.

La foto di Ut ebbe un crudo impatto nell'opinione pubblica sottolineando che la guerra stava facendo più male che bene. Ha anche scatenato dibattiti nelle redazioni dei giornali sulla pubblicazione di una foto con nudità, spingendo molti, incluso il New York Times , a scavalcare le loro politiche. La foto divenne rapidamente una scorciatoia culturale per le atrocità della guerra del Vietnam, assieme alle foto “Burning Monk” di Malcolm Browne e alla “Saigon Execution” di Eddie Adams come immagini definitive di quel conflitto brutale.

Quando il presidente Richard Nixon si chiese se la foto fosse finta, Ut commentò: “L'orrore della guerra del Vietnam da me registrato non poteva essere contraffatto”. Nel 1973 il comitato Pulitzer gli assegnò il premio. Quello stesso anno finì il coinvolgimento dell'America nella guerra.

(parzialmente tratto da TIME)






Nel 2015 Kim Phuc è stata ammessa in un istituto specializzato in Florida per sottoporsi a vari trattamenti laser. L'attenzione si è concentrata sul recupero della pelle bruciata che copre circa il 40% della superficie corporea. Kim Phuc valuta il suo dolore quotidiano a 10 su una scala numerica che va da 0 (nessun dolore) a 10 (massimo dolore immaginabile). Il dolore cronico della spalla sinistra è il più doloroso.

Per il trattamento di cicatrici da napalm avvenute circa 45 anni prima, i dermatologi hanno usato diversi tipi di laser per migliorare la struttura della pelle e aumentare la gamma dei movimenti.

Tutti questi trattamenti hanno comportato un ammorbidimento delle cicatrici, con conseguente maggiore gamma di movimento e rigenerazione dei nervi. Kim Phuc è stata finalmente in grado di provare sensazioni, come quando suo nipote le ha stretto il braccio. Inoltre, il dolore cronico è alleviato. La loro intensità è ora valutata dal paziente a 3 (intenso).

La guerra del Vietnam è finita da molto tempo. Molti sopravvissuti, come Kim Phuc, continuano a lottare per superare le loro cicatrici fisiche ed emotive. Oggi una nuova generazione di bambini è ferita in conflitti armati in tutto il mondo. Fortunatamente, la storia di Kim Phuc ci ispira a portare speranza e guarigione a questi bambini.




da: http://corallorosso.tumblr.com/

sabato 9 febbraio 2019

Maquis



Le donne membri dei Maquis mostrano i fucili e le pistole usati per combattere
la guarnigione nazista a Marsiglia prima dell'entrata delle truppe alleate, nel 1944.




sabato 26 gennaio 2019

La guerra dei sei giorni


Egyptian warplanes lie destroyed on the tarmac after an Israeli Air Force preemptive strike June 5 (GPO via Getty Images)

La guerra dei sei giorni fu un conflitto combattuto tra una coalizione di paesi arabi e Israele.

Nei primi mesi del 1967, fu chiaro a tutti che la guerra tra il mondo arabo e quello ebraico si stava avvicinando. Gli eventi precipitarono a metà maggio, quando Nasser - leader Egiziano protagonista del colpo di stato che rimosse la monarchia, e che fu poi nominato presidente - venne a sapere che Israele stava ammassando le sue truppe al confine con la Siria. Più avanti l’informazione si rivelò falsa, ma Nasser aveva già dato al suo esercito ordine di disporsi nel deserto del Sinai, nella porzione di territorio che confinava con Israele. Fra la metà e la fine di maggio, l’Egitto contribuì ad aumentare la pressione ordinando alle forze di pace dell’ONU di abbandonare il Sinai e chiudendo alle navi israeliane gli stretti di Tiran, l’unico sbocco sul mare nel sud del paese.

Israele partiva in svantaggio: le sue forze militari erano numericamente inferiori a quelle degli stati arabi; ma il suo esercito si stava preparando da anni all’eventualità di una guerra, di cui aveva studiato e sperimentato tutti i possibili sviluppi. Inoltre questa non era ne la prima ne la seconda guerra mondiale, il numero di fanti non contava. Il Sinai è un territorio quasi interamente desertico. L’aviazione era di vitale importanza e fondamentali furono sopratutto le informazioni trasmesse dai "soliti amici" al Mossad, insieme al lavoro oscuro degli oppositori di Nasser, primi fra tutti i suoi generali.

Fu così che alle 7.45 del 5 giugno 1967, la quasi totalità dell’aviazione israeliana prese di mira le basi dell’aviazione egiziana in uno degli attacchi preventivi che risulta secondo solo a Pearl Harbor. Tutto fu studiato nei dettagli per rallentare e impedire un contrattacco egiziano: l’orario fu scelto appositamente perché in quel momento si teneva il primo cambio della guardia della giornata, e si decise di colpire per prime le piste di atterraggio, di modo che gli aerei egiziani non sarebbero potuti nemmeno decollare. Per cogliere ulteriormente di sorpresa gli egiziani, inoltre, pochi giorni prima il governo israeliano aveva deciso di concedere un fine-settimana di riposo ad alcuni suoi riservisti, per lasciare intendere che non si aspettava un attacco imminente. I bombardamenti durarono diverse ore, ininterrottamente: alla fine della giornata, l’aviazione egiziana aveva perso l’85% della propria aviazione, cioè circa 300 aerei.

Questo attacco condizionò tutti gli eventi successivi. La guerra finì dopo appena sei giorni: gli arabi vennero massacrati. In tutto i morti furono meno di mille soldati israeliani e più di 20mila soldati arabi.



da: (in parte) ilpost