Al centro di un basso bacino ovale è rappresentato un monte roccioso sul quale si staglia la statua in travertino di Pegaso, rappresentato nell'atto di posarsi sul monte Elicona e far sgorgare, con un colpo di zoccolo, la fonte Ippocrene presso la quale, secondo il mito, danzavano e si bagnavano le Muse ispiratrici delle Arti.
La rappresentazione è un omaggio al mecenatismo artistico del cardinale Ippolito II d'Este e all'impresa di conduzione delle acque del fiume Aniene nella villa, destinate ad alimentare le grandi fontane. La sua posizione, infatti, corrisponde al punto di arrivo del condotto sotterraneo fatto scavare nel 1564 dal Cardinale, per convogliare le acque.
Inizia da qui il percorso simbolico dell'acqua, che entrando nel giardino dalla sottostante Fontana di Tivoli o dell'Ovato, attraverso i canali delle Cento Fontane arriva fino alla Fontana di Rometta, dove l'Aniene confluisce idealmente nel Tevere.
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