Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

mercoledì 21 ottobre 2026

Bernard Kingstein

 


Bernard Kingstein - Original art for the last page of "Master Race" from "Impact" #1 (1955)


L'immagine mostra l'ultima pagina del celebre fumetto "Master Race", scritto da Al Feldstein e disegnato da Bernie Krigstein, pubblicato originariamente nel 1955 sulla rivista Impact #1 della EC Comics.

Quest'opera è considerata una pietra miliare della nona arte, celebre per la sua drammatica rappresentazione dell'Olocausto e per la tecnica innovativa di scomposizione del movimento visibile proprio in questa tavola.

Il finale della storia rivela un profondo e drammatico colpo di scena:

Per tutta la durata del fumetto, il protagonista Reiss, un uomo visibilmente terrorizzato e ossessionato, scappa da un misterioso "uomo in nero" all'interno della metropolitana. Il lettore è indotto a pensare che Reiss sia una vittima e l'altro un carnefice nazista che lo sta braccando.

Nelle vignette finali si scopre l'esatto contrario. L'uomo in nero è in realtà un sopravvissuto ai campi di concentramento, mentre Reiss era il comandante e aguzzino nazista del campo, fuggito in America sotto falsa identità per rifarsi una vita.

Preso dal panico e convinto che il sopravvissuto sia venuto a cercarlo per vendicarsi, Reiss perde il controllo, corre lungo la banchina della stazione e muore travolto dalle ruote del treno in arrivo. Nelle ultime tre iconiche vignette, l'uomo in nero osserva la scena immobile e dichiara ai passanti di non averlo mai visto prima e che si trattava di un perfetto sconosciuto.




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