Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

domenica 25 ottobre 2026

Thomas Rowlandson




Thomas Rowlandson - Witches in a Hay Loft (1807–13)
After George Murgatroyd Woodward British
Publisher Rudolph Ackermann, London British



L'opera è una satira pungente che gioca sulla superstizione popolare, la paura dell'occulto e la credulità umana dell'Inghilterra dell'epoca.
Ognuno dei personaggi ha un ruolo preciso all'interno di questa parodia di un rituale magico.

Le due streghe (Sulla destra) stanno celebrando un sabba o un rito magico rudimentale. Una di loro mescola un calderone improvvisato, mentre l'altra fuma una pipa di argilla.
Rappresentano lo stereotipo classico della strega dell'immaginario popolare (vecchie, curve, rugose e deformi). Rowlandson le colloca in un ambiente ordinario e degradato (un fienile) per ridicolizzare l'idea che la stregoneria sia una forza solenne o spaventosa, riducendola a un grottesco "passatempo" da vecchiette.

Le creature demoniache e gli spiriti (Al centro e a sinistra) emergono dal fumo del calderone, fluttuano nell'aria e danzano freneticamente. C'è un demone alato con le zampe caprine che si appoggia a un bastone, un essere spettrale con un cappello rosso e grandi occhi sbarrati, e una strana creatura simile a un uccello in alto a sinistra che indica l'intruso. Un serpente nero e verde striscia a terra verso il fuoco.
Tutti quanti rappresentano le evocazioni magiche delle streghe, i frutti del loro incantesimo. Rowlandson non li dipinge come mostri terrificanti, ma come caricature buffe, sghignazzanti e strambe. Servono a mostrare visivamente il caos e le allucinazioni legati al mondo delle superstizioni.

L'uomo con la lanterna (In basso a sinistra) spia la scena di nascosto, sbucando da sotto le assi del pavimento o da un tavolo con gli occhi spalancati e la bocca aperta in un'espressione di puro terrore. Rappresenta l'uomo comune, la persona credulona e terrorizzata che pensa di aver scoperto un vero e proprio raduno demoniaco. La sua reazione esagerata e comica è il vero bersaglio della satira di Rowlandson: l'artista prende in giro la facilità con cui le persone del popolo si facevano spaventare da storie di streghe, diavoli e sortilegi.






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