(Strega nuda in piedi che urina nella gola di un mostro)
.
All'inizio del XVI secolo, i fluidi corporei (tra cui l'urina e la saliva) erano considerati potenti ingredienti rituali nei trattati sulla stregoneria. Si credeva che le streghe li usassero per fecondare creature demoniache, compiere malefici o preparare filtri magici.
Hans Baldung inseriva elementi grotteschi e sfacciatamente volgari per scuotere e, allo stesso tempo, attrarre i collezionisti privati dell'epoca. Mescolando l'erotismo del corpo nudo a gesti tabù o animaleschi, creava immagini volutamente provocatorie e cariche di umorismo nero.
Sebbene il drago sia una figura tradizionalmente minacciosa, qui appare sottomesso e quasi umiliato dalla donna, che lo calpesta e lo "nutre" in modo sprezzante, ribaltando i classici ruoli di potere del folklore medievale.

Nessun commento:
Posta un commento