Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)

martedì 24 dicembre 2019

Il massacro di Covina






Il 24 dicembre di undici anni fa, il quarantacinquenne Bruce Pardo, vestito da Babbo Natale, con un pacco regalo contenente un lanciafiamme fatto in casa e due pistole semiautomatiche da 9 mm, bussò alla porta dei suoi ex suoceri a Covina città alla periferia di Los Angeles.

In casa c'erano circa 25 persone che festeggiavano il Natale. 
Ad aprirgli fu la nipote Katrina che felice di vederlo fece per abbracciarlo, Pardo gli sparò in faccia. Quindi sparò indiscriminatamente contro tutti i frequentatori della festa in fuga.

Dopo gli spari, Pardo scartò il pacco contenente il lanciafiamme e diede fuoco alla casa. 9 persone (tra cui ex-moglie e suoceri) morirono a causa dei colpi di arma da fuoco o per le fiamme, altre 3 rimasero ferite. Katrina la bambina di otto anni colpita in faccia riportò ferite gravi ma non letali. 

L'allarme fu dato da un sopravvissuto che chiamò le autorità dopo essere fuggito nella casa di un vicino. Le fiamme alte 15-20 m furono domate da 80 vigili del fuoco in un'ora e mezza. 

A causa dell'intensità dell'incendio, le vittime furono identificate dalle loro cartelle dentali.

Dopo l'attacco, Pardo si cambiò e guidò fino a casa di suo fratello, a circa 30 miglia dalla scena del crimine, dove in seguito fu trovato morto per una ferita da arma da fuoco autoinflitta.







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