Incisione: Petrus de Jode il Vecchio, disegno: Jean Cousin the Younger
Il Giudizio Universale (o Iudicii universalis paradigma)(1615)
L'opera testimonia lo stile tardo-manierista e barocco nordeuropeo, fortemente influenzato dalle dettagliate visioni infernali della tradizione fiamminga medievale e rinascimentale.
Un paesaggio surreale e claustrofobico composto da maestose rovine architettoniche classicheggianti, parzialmente distrutte e diroccate, che indicano la fine del mondo terreno.
Il labirinto di pietra e le cavità rocciose sottostanti sono popolati da creature mostruose e demoni antropomorfi o alati che sottopongono i peccatori a feroci supplizi e torture eterne.
In alto, il cielo è squarciato da dense nubi tempestose e oscure, mentre simboli astrali ed eclissi contribuiscono a un'atmosfera drammatica e apocalittica.




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