L'opera è una caricatura satirica a colori legata al tema della schiavitù e dell'abolizionismo. L'opera inverte ironicamente i ruoli di potere del tempo: un sorvegliante bianco di piantagione (noto storicamente per la sua crudeltà verso gli schiavi neri) viene tormentato all'inferno da diavoli neri che usano contro di lui le stesse fruste e torture.
venerdì 23 ottobre 2026
George Cruikshank [Illustratore britannico, 1792-1878]
George Cruikshank
Every Dog has his Day or Black Devils Amusing Themselves with a White Negro Driver
("Ogni cane ha il suo giorno, ovvero diavoli neri che si divertono con un sorvegliante nero bianco")
(1818)
"Every dog has his day"
Il proverbio inglese "Every dog has his day" (letteralmente "Ogni cane ha il suo giorno") corrisponde all'espressione italiana "A ognuno tocca il suo giorno di gloria" o, in un contesto di giustizia retributiva come questo, "A ciascuno il suo" o "La ruota gira per tutti".
Nel contesto specifico di questa satira del 1818, il titolo assume un significato molto preciso e potente:
• Il rovesciamento del potere: Significa che anche le persone più oppresse o prive di potere (in questo caso, gli schiavi africani) vedranno un giorno in cui la giustizia trionferà e i ruoli si invertiranno.
• Una condanna morale: Il "giorno" del sorvegliante bianco della piantagione è arrivato, ma sotto forma di punizione divina e retribuzione nell'inferno. Chi ha esercitato una crudeltà assoluta sui propri simili si trova ora a subire lo stesso identico destino.
• Speranza per l'abolizionismo: Per il pubblico dell'epoca che sosteneva la causa abolizionista, era un modo per dire che il sistema brutale della schiavitù non sarebbe durato per sempre e che i carnefici avrebbero prima o poi pagato per i loro crimini.
e così sia
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