Maestro dell'Altare di Třeboň noto anche come Maestro di Wittingau
Il compianto sul Cristo morto (1380)
Tempera su tavola di abete, ricoperta di tela, con l'uso di dorature sul fondo e sulle aureole
132,8 × 91,7 cm - Národní galerie v Praze (Galleria Nazionale di Praga)
Il corpo del Cristo viene deposto nel sarcofago di pietra, circondato dalla Madonna, da san Giovanni Evangelista, da Maria Maddalena, da altre figure pie e da un personaggio inginocchiato in primo piano.
Appartiene al cosiddetto «bello stile» o gotico internazionale boemo, caratterizzato da un forte patetismo, una raffinata gamma cromatica e una resa morbida e luminosa delle figure.
L'opera faceva originariamente parte di un grandioso complesso d'altare: il polittico principale della chiesa del convento agostiniano di Třeboň. I pannelli di cui era composto non erano dipinti solo davanti, ma su entrambi i lati. La tavola del Compianto è in realtà il "retro" di un'altra scena. Quando le ante dell'altare venivano chiuse durante i giorni feriali, i fedeli vedevano sul retro tre santi fissi (San Giacomo il Minore, San Bartolomeo e San Filippo). Nelle festività, aprendo l'altare, compariva la scena drammatica del Compianto. Oggi le tavole sono state separate per poter mostrare entrambi i lati nei musei.
Purtroppo le risoluzioni presenti in rete non permettono di cogliere questo particolare perciò dovrete credermi sulla parola. Nell'angolo in basso a destra del Compianto (sotto il sarcofago), si nota una cura miniaturistica per la natura. Ci sono piccolissimi uccelli e persino delle formiche rosse dipinte sui sassi. Nel Medioevo questi dettagli non erano semplici decorazioni: gli uccellini (spesso cardellini o fringuelli) simboleggiavano l'anima o la futura Passione di Cristo, mentre la precisione della natura celebrava la perfezione della Creazione divina.

Nessun commento:
Posta un commento