Tobias Weiss
Quoniam blasphemare fecisti inimicos Domini… filius, qui natus est tibi, morte morietur. II. Reg. XII. 14. (1891)
L'opera rappresenta la punizione divina inflitta a Re Davide dopo il suo peccato con Betsabea e l'uccisione di Uria l'Ittita.
La frase in latino riportata in calce recita: "Quoniam blasphemare fecisti inimicos Domini... filius, qui natus est tibi, morte morietur".
Si tratta di una citazione tratta dal Secondo Libro di Samuele (2 Samuele 12,14) (indicato nell'incisione con la vecchia dicitura vulgata II. Reg. XII. 14).
La traduzione in italiano corrisponde a:
La traduzione in italiano corrisponde a:
"Tuttavia, poiché facendo questo hai dato ai nemici del
Signore motivo di bestemmiare, il figlio che ti è nato dovrà morire."
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