Statuetta egizia di ibis (III sec. a.C. - I secolo d.C., Epoca Tolemaica o Romana)
J. Paul Getty Museum, Los Angeles, California, US
L'ibis era un animale sacro nell'antico Egitto, considerato l'ipostasi e il simbolo principale di Thot, il dio della sapienza, della scrittura, della magia e della luna.
Il corpo del volatile è realizzato in vetro blu intenso, con la porzione posteriore e la coda rifinite in una tonalità rosso scuro, mentre il lungo collo curvo, la testa e le zampe sono fusi in bronzo (che presenta la tipica patina verde dovuta al tempo). L'animale è rappresentato in una tipica posa accovacciata con le zampe ripiegate sotto il corpo, il becco marcatamente ricurvo rivolto verso il basso e grandi occhi incisi.
Statuette di questo genere venivano prodotte frequentemente in epoca tarda come offerte ex-voto da deporre nei templi o all'interno di necropoli dedicate agli animali sacri (come quelle di Saqqara o Ermopoli), dove venivano sepolte insieme alle mummie dei veri volatili.
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