Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

sabato 24 ottobre 2026

Ramón Casas i Carbó [Pittore spagnolo, 1866-1932]




Ramón Casas i Carbó - Las sirenas del Mediterráneo / Les Sirenes de la Mediterrània (1902)
(Le sirene del Mediterraneo)

 

"Le sirene del Mediterraneo" è un'opera d'arte totale applicata allo spazio pubblico, che incarna i principi del Modernismo catalano (l'Art Nouveau di Barcellona).

Tutta la composizione è dominata dalla linea curva e flessuosa. I corpi delle sirene, i loro lunghi capelli ramati e i tentacoli della medusa si fondono con il movimento ondulatorio dell'acqua, eliminando quasi le linee rette.

L'opera non è concepita come un quadro isolato, ma come un fregio decorativo continuo che avvolge la sala da pranzo dell'allora Fonda España. Originariamente la sala era soprannominata "La Pecera" (l'acquario), proprio perché il dipinto dava agli ospiti la sensazione di cenare immersi sotto il livello del mare.

Sulla sommità della parete, dove il mare incontra il soffitto, Ramón Casas disegna delle onde spumeggianti stilizzate che richiamano esplicitamente le stampe ukiyo-e giapponesi, in particolare la celebre "Grande onda di Kanagawa" di Katsushika Hokusai.

A differenza dell'iconografia classica o medievale delle sirene con la coda di pesce, Casas compie una scelta singolare: le sue sirene mantengono le gambe umane, che terminano in piedi aggraziati. Il loro status di creature marine è suggerito unicamente dal contesto subacqueo, dalla fluidità del movimento e dalle alghe che le avvolgono.

Le figure femminili sono nude, sensuali e mostrano i tipici capelli rossi/ramati che Casas amava ritrarre nelle sue muse. Rappresentano l'ideale di bellezza dell'epoca: donne libere, seducenti e misteriose, integrate armoniosamente con la natura selvaggia e marina.

Accanto alle sirene nuota una fauna marina autoctona resa con tratti veloci e decorativi: una grande razza sulla sinistra, una medusa eterea in alto a destra, e pesci che richiamano la biodiversità del Mar Mediterraneo, legando l'opera all'identità locale catalana.

Più che un classico affresco, l'opera utilizza una raffinata tecnica decorativa a sgraffito e pittura murale su intonaco, che crea leggeri rilievi materici (visibili soprattutto nelle onde dello sfondo).

La tavolozza cromatica è dominata dal verde acquamarina, dal turchese e dal celeste pallido dell'acqua, che contrasta nettamente con i toni caldi della pelle dorata e dei capelli fulvi delle sirene.

La parte inferiore dell'opera (la boiserie in legno e le piastrelle ceramiche con scudi araldici) fu progettata da Lluís Domènech i Montaner. Il forte stacco cromatico e materico tra il legno scuro geometrico inferiore e la fluidità azzurra del dipinto superiore crea un perfetto equilibrio tra struttura architettonica e decorazione pittorica, obiettivo cardine dell'Art Nouveau.





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