Cadavere parzialmente decomposto, 2003
Le Body Farm sono laboratori di ricerca forense all'aperto. In queste strutture, i corpi umani donati spontaneamente alla scienza vengono posizionati in diversi ambienti (esposti al sole, all'ombra, seppelliti, in acqua o chiusi in auto) per studiarne il naturale processo di decomposizione.
Gli obiettivi principali sono:
Determinare l'ora del decesso (Epoca della morte)
Studiando come i tessuti cambiano nel tempo rispetto a temperatura, umidità e intemperie, i ricercatori riescono a calcolare con maggiore precisione l'intervallo post-mortem (PMI).
Analisi entomologica forense
Viene analizzato il comportamento degli insetti (come mosche e coleotteri) che colonizzano il cadavere a seconda dello stadio di decomposizione, un indicatore fondamentale nelle indagini criminali.
Impatto delle variabili ambientali
I corpi vengono lasciati all'aria aperta, sepolti, immersi in acqua, oppure chiusi all'interno di auto o sacchi per osservare come cambiano le dinamiche di decomposizione.
Addestramento delle forze dell'ordine
Investigatori, agenti dell'FBI e medici legali da tutto il mondo frequentano queste strutture per imparare a repertare i resti umani, distinguere i traumi ossei dai danni causati dagli animali e localizzare fosse comuni.
La primissima Body Farm al mondo è stata fondata nel 1981 dal dottor William M. Bass presso l'Università del Tennessee a Knoxville. Oggi negli USA se ne contano circa una dozzina (tra cui Texas State University e Sam Houston State University). Esistono strutture simili in Australia, Canada e Regno Unito. Le normative europee e i tabù culturali ne hanno rallentato la diffusione. L'esempio principale è ad Amsterdam (Paesi Bassi), mentre studi recenti sul compostaggio umano e la decomposizione controllata sono stati avviati anche a Losanna, in Svizzera.
In Italia non esistono Body Farm strutturate come quelle americane, principalmente a causa di rigide restrizioni legislative sulla gestione e l'esposizione dei cadaveri. Tuttavia, la ricerca scientifica si sta muovendo: nel 2023, a Varese, è partito il primo protocollo sperimentale pilota italiano per monitorare scientificamente i processi di decomposizione in ambito controllato.
La cultura di massa ha iniziato a conoscere queste strutture grazie alla letteratura, in particolare con il celebre romanzo thriller "La fabbrica dei corpi" (The Body Farm) di Patricia Cornwell.

Nessun commento:
Posta un commento