Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

sabato 17 ottobre 2026

Fra Filippo di Tommaso Lippi [Italian Early Renaissance Painter, ca.1406-1469]

 


Filippo Lippi - Madonna di Tarquinia (1437)
Tempera su tavola - 114 x 65 cm - Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, Roma



L'opera riveste un'importanza fondamentale nella storia dell'arte per via della sua impostazione rivoluzionaria.
Filippo Lippi abbandona il tradizionale fondo oro di matrice medievale per ambientare la scena sacra all'interno di una vera e propria stanza domestica, con finestre aperte che lasciano intravedere un paesaggio sullo sfondo.






La vita di fra' Filippo Lippi

La vita di fra' Filippo Lippi sembra un romanzo d'avventura e rappresenta uno degli episodi più affascinanti e scandalosi del Rinascimento fiorentino. Nonostante i voti religiosi, Lippi fu un uomo passionale, irrequieto e costantemente protetto dai potenti dell'epoca per via del suo immenso talento visivo.

Filippo nacque a Firenze in condizioni di estrema povertà. Rimasto orfano in tenera età, venne affidato insieme al fratello al convento del Carmine.
Nel convento non mostrò alcuna inclinazione per lo studio delle lettere, ma passava tutto il tempo a imbrattare i libri con disegni.
Proprio negli anni in cui Filippo cresceva nel convento, il giovane Masaccio stava affrescando la vicina Cappella Brancacci. Filippo passò ore a studiare quei dipinti, assorbendo la nuova spazialità e plasticità rinascimentale che avrebbe poi applicato nelle sue opere.

Il celebre biografo Giorgio Vasari racconta un aneddoto leggendario sulla giovinezza del pittore. Durante una gita in barca a Ancona, Filippo sarebbe stato rapito dai pirati mori e portato in catene in Nord Africa. Secondo il racconto, si guadagnò la libertà e l'ammirazione del suo padrone disegnando un ritratto perfetto di quest'ultimo su un muro usando del carbone.
Sebbene molti storici moderni considerino questo racconto una leggenda, esso testimonia la fama di uomo avventuroso che circondava la sua figura.

L'evento che sconvolse Firenze e la Chiesa avvenne intorno al 1456, quando Filippo venne nominato cappellano del convento di Santa Margherita a Prato. Qui gli fu commissionata una pala d'altare e l'artista chiese di poter avere come modella per la Vergine una giovane monaca agostiniana di nome Lucrezia Buti.
Filippo si innamorò perdutamente della ragazza. Durante la solenne processione della festa della Sacra Cintola, il pittore rapì Lucrezia (con il consenso di lei) e la portò nella sua casa. Poco dopo, anche la sorella di Lucrezia e altre tre suore fuggirono dal convento per rifugiarsi nell'abitazione dell'artista.
Il comportamento di Filippo Lippi attirò denunce per reati sessuali, processi e torture. In condizioni normali avrebbe rischiato la scomunica o peggio, ma Lippi aveva un alleato formidabile: Cosimo de' Medici il Vecchio.
Cosimo, che amava profondamente l'arte di Filippo e ne conosceva l'indole distratta e passionale, intervenne direttamente presso Papa Pio II. Il Pontefice, riconoscendo il valore immenso dell'artista, concesse a Filippo e Lucrezia lo scioglimento dai rispettivi voti religiosi e legittimò la loro unione. Dalla loro relazione nacquero due figli, tra cui Filippino Lippi, che diventerà a sua volta uno dei più grandi pittori del tardo Rinascimento fiorentino.



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