Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

domenica 4 ottobre 2026

Al Aumuller / Woody Guthrie

 


Al Aumuller - Woody Guthrie, New York, 8 marzo 1943
Collezione fotografica del "New York World-Telegram" presso la Library of Congress, Washington



Woody Guthrie è stato il vero e proprio menestrello della Grande Depressione. La sua stessa vita incarna il dramma sociale degli anni '30, trasformandolo nella voce dei più deboli.
Nato nel 1912 a Okemah, Oklahoma, visse un'infanzia segnata da gravi tragedie familiari (tra cui incendi domestici e la perdita della sorella). Il tracollo economico della famiglia coincise con la crisi del 1929. Quando nel 1935 la catastrofe ecologica delle tempeste di sabbia (il cosiddetto Dust Bowl) rase al suolo le coltivazioni delle grandi pianure americane, Woody fu costretto ad abbandonare tutto. Diventò uno dei tantissimi refugees e senzatetto itineranti (gli hoboes).
Mentre milioni di persone si spostavano verso la California percorrendo la mitica Route 66 in cerca di lavoro nei campi, Guthrie si unì a loro viaggiando su treni merci e facendo l'autostop. 
Guthrie non cantava storie astratte, ma la realtà brutale del momento. Documentò lo sfruttamento dei braccianti agricoli (noti dispregiativamente come Okies), la fame, l'avidità delle banche che espropriavano le terre e i soprusi della polizia ferroviaria.
Usò la chitarra e la sua voce per dare dignità e speranza ai lavoratori nei campi di accoglienza e nelle baraccopoli. Le sue canzoni diventarono inni di protesta e solidarietà sindacale.
Lo storico album "Dust Bowl Ballads" (1940) racchiude i brani composti in quegli anni, considerati il primo vero concept album della storia focalizzato su una crisi economica e sociale. Brani come I Ain't Got No Home o Do Re Mi raccontano la disillusione del "sogno americano".
Guthrie divenne il punto di giunzione tra il giornalismo d'inchiesta alla John Steinbeck (autore di Furore) e la musica tradizionale folk, dimostrando per la prima volta negli Stati Uniti che una canzone poteva avere un impatto politico e sociale dirompente.

Woody Guthrie è stato il faro artistico e ideale per intere generazioni di musicisti. Senza di lui, la figura del moderno cantautore impegnato (il singer-songwriter) semplicemente non esisterebbe.
Il suo impatto su Bob Dylan e Bruce Springsteen ridefinì la storia della musica rock e folk americana.
Nei primi anni '60, un giovanissimo Bob Dylan arrivò a New York con un unico grande obiettivo: incontrare il suo idolo Woody Guthrie, che all'epoca era già ricoverato in ospedale a causa della corea di Huntington.
Dylan fu così folgorato da Guthrie da assorbirne completamente lo stile, il modo di cantare nasale, l'uso dell'armonica a bocca e persino l'accento dell'Oklahoma, fingendo per un periodo di essere un orfano vagabondo proprio come Woody.
Il primo brano in assoluto inciso da Dylan in un album ufficiale si intitola "Song to Woody" (1962), un esplicito e commovente omaggio in cui canta: "Sto cantando la mia canzone a Woody, ma la sto cantando a un milione di persone che sono fatte come te".
Dylan ereditò da Guthrie la capacità di trasformare le notizie di cronaca e le ingiustizie sociali in poesia e canzoni di protesta (come Blowin' in the Wind e The Times They Are A-Changin'), prima di evolvere verso il rock elettrico.

Se Dylan prese da Woody l'aspetto poetico e folk, Bruce Springsteen ne assorbì la coscienza di classe e il racconto epico dell'America dei dimenticati.
Springsteen scoprì a fondo Guthrie alla fine degli anni '70 grazie alla biografia Bound for Glory. Questa lettura cambiò radicalmente la sua scrittura, portandolo ad abbandonare le storie di corse d'auto giovanili per dedicarsi a canzoni sulla crisi economica e la disoccupazione.
L'album "Nebraska" (1982) disco acustico, cupo e minimale, è il tributo più diretto di Springsteen allo stile delle Dust Bowl Ballads di Guthrie. Racconta storie di emarginati, operai licenziati e criminali nati dalla disperazione.
Springsteen ha eseguito "This Land Is Your Land" dal vivo per decenni, restituendogli la rabbia originale e i versi più politici che spesso venivano censurati nelle versioni scolastiche. Nel 2009, la cantò insieme a Pete Seeger sui gradini del Lincoln Memorial per l'insediamento di Barack Obama.

L'eredità di Woody non si ferma a Dylan e Springsteen, ma si divide in vari filoni:
• Il Folk Tradizionale: Pete Seeger (suo grande amico e compagno di viaggio) e suo figlio Arlo Guthrie, che portarono avanti la tradizione del folk sindacale.
• Il Rock e il Punk: Band come i The Clash, gli U2 e i Rage Against the Machine si sono esplicitamente ispirati al messaggio antifascista di Guthrie. Tom Morello (chitarrista dei RATM) ha personalizzato le sue chitarre con scritte come "Arm the Homeless", chiaro richiamo a quella di Woody.