Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

venerdì 2 dicembre 2022

Bellezze artificiali come opere d'arte: le LOVE DOLL




Le bambole dell'amore. Ci vuole poca fantasia a capire di cosa stiamo parlando, ma in Giappone lo storico produttore di questi giocattoli sessuali, la Orient Industry, si sta battendo perché le sue creazioni siano considerate delle vere e proprie opere d'arte. D'altronde bisogna ammetterlo, non siamo davanti a una bambola gonfiabile in plastica da qualche spicciolo, ma a pezzi unici, artigianali, dalle fattezze curate nei minimi dettagli... E non a caso tra i 26 dipendenti della fabbrica di Tokyo ci sono veri e propri artisti, scultori, truccatori, molti dei quali hanno seguito con successo un percorso accademico.

E anche gli acquirenti di queste bellezze artificiali nipponiche non sono più quelli di un tempo: non più uomini in cerca di soddisfare qualche sfizio, ma anche negozi che le vogliono usare per allestire le vetrine, locali che devono completare un arredamento originale, fotografi e così via.

L'azienda è stata fondata nel 1977 da Hideo Tsuchiya, ex titolare di un sexy shop che, stufo di sentire le lamentele dei suoi clienti sulle bambole gonfiabili che aveva in vendita, decise di vendere il negozio e reinvestire i proventi per avviare la produzione di bambole più resistenti, durevoli e... diciamo confortanti. Per i 40 anni di attività la Orient Industry organizzò, nella capitale, 
nel 2017 una mostra di tre settimane per raccontare l'evoluzione delle sue bambole negli ultimi quattro decenni, un'esposizione che, come racconta il Japan Times, ha attirato oltre diecimila visitatori.

«La mostra, in realtà, è stata visitata più da donne che da uomini», ha affermato Junpei Oguchi, rappresentante dell'azienda giapponese, «c'erano giovani e vecchi, un pubblico davvero trasversale. Penso che le persone siano venute a visitare la mostra perché avevano sentito dire quanto siano belle le nostre bambole».

La Orient Industry vuole liberarsi definitivamente dai pregiudizi e rivendicare la qualità, anche artistica, dei propri prodotti. Le bambole dell'amore da loro prodotte possono costare tra i 2.200 e i 5.300 euro, hanno teste smontabili, sono dotate di genitali realistici, la pelle in silicone è morbida al tatto, le giunture degli arti sono pienamente flessibili, i capelli sono veri e ci sono tanti altri piccoli dettagli e rifiniture per dare l'illusione della realtà.

«Quando la società ha iniziato la produzione, i volti delle bambole sembravano quelli dei manichini», ha aggiunto Oguchi, «ora abbiamo personale che lavora solo sui volti, modellandoli con cura. Nel 2001 abbiamo iniziato a usare il silicone e grazie al trucco le bambole sembrano molto più realistiche di prima. Aumentare la qualità dei materiali utilizzati ci ha fatto fare un grande salto in avanti».







testo da: italiaoggi

Nessun commento: