Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)

lunedì 3 gennaio 2022

Chuck Palahniuk, all'anagrafe Charles Michael Palahniuk [b. 1962, scrittore statunitense]




“Quando la gente guarda la Cappella Sistina, dovrebbe sapere che il colore nero carbone è fuliggine derivata da gas naturale. Che il carminio di robbia sono radici di robbia tritate. Che il verde smeraldo è acetoarsenito di rame, altresì detto verde Parigi e usato come insetticida. Un veleno. Che la porpora di Tiro si ricava dai molluschi […] Guardando La Gioconda bisognerebbe sapere che la terra di Siena bruciata è soltanto argilla tinta con ferro e manganese e cotta in forno. Che il nero di seppia sono le sacche d’inchiostro degli omonimi molluschi. Che il rosa olandese sono bacche di ramno tritate […] il giallo indiano è urina di vacca nutrita a foglie di mango […] L’ arte, l’ ispirazione, l’ amore. E’ tutto così semplice da dissezionare. Da spiegare. I colori da pittura, il verde iris o il verde linfa, sono succhi di fiori. Il marrone Cappagh è terra irlandese. Il vermiglione è un minerale, il cinabro, fatto saltare da alte scogliere spagnole a colpi di freccia. Il bistro è la fuliggine giallo-bruna del faggio bruciato. Ogni capolavoro è soltanto terra e cenere assemblati in maniera perfetta. Cenere alla cenere, polvere alla polvere.”

Chuck Palahniuk, Diary




2 commenti:

Cesare ha detto...

Parole parole

v3l3nomortale ha detto...

Tu chiamale se vuoi: parole.