Klimt era un amante della Bellezza, della musica, della vita e delle donne. Le sue vicende bibliografiche, nello specifico le sue numerosissime relazioni amorose consacrate dalla nascita di quattordici figli illegittimi, si riversano sulle sue tele: la maggior parte dei soggetti ritratti dall’artista sono infatti figure femminili. Le caratteristiche principali delle sue muse però sono l’irriverenza, la lascività e l’alto tasso di erotismo che all’epoca era visto come uno scandalo da condannare.
Gustav Klimt disegna la donna del suo tempo, ci dona un’immagine del corpo femminile sensuale ma allo stesso tempo inquietante, peccaminosa ma anche pudica, affascinante e superba, salvezza e perdizione. Allo stesso tempo però la sradica da ogni tratto individuale e la rende eterea, trasformandola dunque in un’idealizzazione cristallizzata della donna moderna.
l'11 gennaio 1918 viene colpito da un ictus cerebrale; morirà un mese dopo.
- Gustav aveva 55 anni e 7 mesi -

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