Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

martedì 12 luglio 2016

Eugenio Montale





- Eugenio Montale -
Il frullato
da Diario del ’71 e del ‘72

. . .

Allora 
Un salotto di stucchi
Di mezzibusti e specchi
Era la vita.
Il battito di un cuore
Artificiale o vero
Era poesia.
Scorribande di nuvole
Non di streghe
Erano un quadro,
la fistola il fischietto il campanaccio
dei bovi musica.
Ora c’è stata una decorazione
Di tutto in tutti e ognuno si domanda
Se il frullino ch’è in opera nei crani
Stia montando sozzura o zabaione.
Accorcia l’ultimo tuo straccio
Bernadette, beccafichi! Ora che tutto oscilla
Come latte alla portoghese,
nessuno potrà dirti chi sei, chi eri,
se fosti viva o morta, se hai saputo
che il vero e il falso sono il retto e il verso
della stessa medaglia, accorcia, butta via,
non sostituire,
lasciati andare sulle tue creme,
a fondo non andrai,
c’è chi ti guarda e t’insegna
che quello che trema è il tic tac
di un orologio che non perderà
tanto presto la carica!



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