Paul Delvaux - Crucifixion (1957)
Olio su tela - 260 x 200 cm - Museo reale di belle arti, Anversa
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
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2 commenti:
Secondo lui i morti siamo noi.
L'opera può essere interpretata come una riflessione sulla spiritualità - morte e rinascita - un atmosfera mistica e misteriosa tipica dell'artista.
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