Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

mercoledì 11 novembre 2015

Jonathan Frazen




"Quel giorno, mentre cerchiava con la penna a sfera blu tutte le M maiuscole della prima pagina di un «New York Times» del mese prima, tanto per passare il tempo, era giunto alla conclusione che si stava comportando da depresso. Ora il telefono cominciò a squillare, e Chip pensò che un depresso l'avrebbe ignorato e avrebbe continuato a fissare la Tv – si sarebbe acceso un'altra sigaretta e, senza alcuna traccia di coinvolgimento emotivo, avrebbe guardato un altro cartone mentre la segreteria registrava il messaggio di chicchessia.
Il fatto che il suo impulso, invece, fosse quello di scattare in piedi e rispondere al telefono, tradendo con noncuranza l'arduo spreco di una giornata, metteva in dubbio l'autenticità della sua sofferenza. Sentì che non era capace di perdere ogni volizione e legame con la realtà, come succedeva ai depressi nei libri e nei film. Mentre spegneva la Tv e correva in cucina, gli parve di avere fallito persino nella misera impresa di cadere a pezzi come si deve."


: :  Jonathan Frazen, Le correzioni  : :


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