Alexander residence, Royal Desert Palms (Twin Palms) in Palm Springs, 1957
Costruita da Alexander Homes, uno dei più grandi sviluppatori di case unifamiliari dell'era modernista.
Foto di Julius Shulman
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Cos’hanno in comune Albert Einstein, Bing Crosby, Frank Sinatra, Marilyn Monroe, Dean Martin, Elvis Presley, Halle Barry e Liz Taylor, a parte il posto di assoluto rilievo che occupano nell’immaginario collettivo degli ultimi cento anni? Una località esclusiva che per lungo tempo è stata la meta obbligata dei personaggi più popolari d’America, e che dopo un periodo di appannamento torna ora nei radar di riviste patinate e star di Hollywood. Parliamo di Palm Springs, una cittadina a 170 chilometri da Los Angeles, circondata dal deserto e immersa in quella Coachella Valley che i Millennial odierni conoscono soprattutto per l’omonimo festival dove ama esibirsi anche Pharrell Williams. L’approdo della crème hollywoodiana nel deserto californiano si deve soprattutto alla leggendaria “regola delle due ore” (Two-Hour Rule), per cui anche in vacanza gli attori sotto contratto con gli Studios dovevano rendersi reperibili al regista di turno entro il suddetto limite temporale. Nei primi anni Venti, quando iniziò l’esodo delle star, Hollywood era già troppo sfarzosa, affollata e caotica. Rodolfo Valentino, William Powell, Shirley Temple, Harold Lloyd e tanti altri astri della pellicola decisero così di svernare nel deserto della Coachella, dove nel 1938 Palm Springs, già meta chic, venne ufficialmente riconosciuta come centro abitato.
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