Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

giovedì 5 novembre 2026

Netanyahu ha scommesso su Trump, ma entrambi hanno perso.

 



I risultati delle elezioni di metà mandato del 3 novembre 2026 negli Stati Uniti indicano una netta vittoria del Partito Democratico, che ha ottenuto il controllo sia della Camera dei Rappresentanti che del Senato, infliggendo una pesante sconfitta ai Repubblicani e alle politiche del Presidente Donald Trump. Questa svolta elettorale ha effettivamente accelerato una profonda ridefinizione dei rapporti tra Washington e il governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu.

L'impatto sul sostegno a Israele e la crisi degli aiuti
La vittoria democratica ha evidenziato la fine del tradizionale e incondizionato consenso bipartisan nei confronti di Israele:

Messa in discussione degli aiuti: Molti dei candidati democratici eletti, in particolare l'ala progressista, hanno improntato la propria campagna elettorale sulla forte critica al supporto militare a Israele e sulla richiesta di interrompere o condizionare i finanziamenti.

La mossa preventiva di Trump: Nel pieno della giornata elettorale, lo stesso Donald Trump ha annunciato a sorpresa un accordo con Netanyahu per interrompere i circa 4 miliardi di dollari di aiuti militari annuali entro la fine del 2026 (anticipando la scadenza naturale del 2028), una mossa interpretata dagli analisti come un tentativo disperato di sottrarre ai Democratici un argomento elettorale molto forte.

Isolamento di Netanyahu: La scommessa politica di Netanyahu, che negli ultimi anni aveva legato a doppio filo l'immagine di Israele al Partito Repubblicano e a Trump, si è rivelata un boomerang a seguito della sconfitta di questi ultimi.

Le ripercussioni interne in Israele
Le tensioni internazionali e i risvolti del Midterm si innestano in un momento di fortissima polarizzazione interna in Israele, dove il 27 ottobre 2026 si sono tenute le elezioni parlamentari per la Knesset.

Accuse di censura elettorale: Subito dopo il voto statunitense, i media israeliani (tra cui Haaretz) hanno rivelato che Netanyahu era a conoscenza del taglio dei fondi USA già da mesi, ma ha deliberatamente nascosto la notizia agli elettori israeliani per non danneggiare la propria coalizione di destra prima del voto per la Knesset. Ciò ha scatenato dure reazioni da parte dei leader dell'opposizione, che accusano il Primo Ministro di aver gravemente compromesso l'alleanza strategica con gli Stati Uniti.

Risultati della Knesset: Stando ai dati ufficiali del Central Elections Committee (CEC), il Likud di Netanyahu ha ottenuto 27 seggi, ma la composizione del parlamento rimane fortemente frammentata e sotto la pressione delle ali più radicali e ultra-nazionaliste della sua coalizione (come Otzma Yehudit e il Partito Sionista Religioso).

Il clima di crescente contestazione internazionale alla gestione della guerra e all'espansione degli insediamenti in Cisgiordania continua ad alimentare forti attriti politici sia nelle piazze che all'interno delle istituzioni israeliane.




Nessun commento: