Mary Pinchot Meyer (14 ottobre 1920 – 12 ottobre 1964) è stata una pittrice astrattista statunitense e un'importante figura dell'alta società di Washington. La sua figura è storicamente celebre sia per la sua produzione artistica, legata alla Washington Color School, sia per le sue complesse relazioni personali con i vertici della politica e dell'intelligence americana, culminate in una morte violenta e mai del tutto chiarita.
Nata in una famiglia facoltosa e progressista di New York, Mary Pinchot si laureò al Vassar College nel 1942. Nel 1945 sposò Cord Meyer, un reduce di guerra ideale e intellettuale che in seguito divenne uno dei principali funzionari sotto copertura della CIA.
Attraverso il matrimonio e i legami familiari (sua sorella Toni era sposata con Ben Bradlee, futuro direttore del Washington Post), Mary visse nel cuore dell'élite della Guerra Fredda. Tra le sue frequentazioni più strette figurava anche James Jesus Angleton, il leggendario capo del controspionaggio della CIA. Divorziò da Cord Meyer nel 1958, in seguito alla tragica perdita di uno dei loro tre figli.
Dopo il divorzio, Mary si trasferì a Georgetown per dedicarsi interamente alla pittura. A partire dal gennaio del 1962, iniziò una fitta e segreta relazione romantica con il presidente John F. Kennedy.
A differenza di altre frequentazioni del presidente, Mary non era considerata una semplice amante. Grazie alla sua spiccata intelligenza e alle sue posizioni pacifiste, divenne una confidente politica di Kennedy, con cui discuteva regolarmente di questioni di Stato e distensione internazionale. Secondo alcune testimonianze dell'epoca (tra cui quelle del pioniere della psichedelia Timothy Leary), Mary avrebbe anche introdotto il presidente all'uso di marijuana e LSD nel tentativo di ampliare le sue vedute pacifiste.
Il 12 ottobre 1964, a meno di un anno dall'assassinio di JFK (e due anni dopo il suicidio, vero o presunto, di un'altra amante di lui, Marilyn Monroe), Mary Pinchot Meyer fu uccisa con due colpi di arma da fuoco in pieno giorno mentre passeggiava lungo il canale C&O a Georgetown. Un operaio afroamericano, Ray Crump Jr., fu arrestato nelle vicinanze, ma venne assolto nel 1965 per totale mancanza di prove. Il delitto è rimasto ufficialmente insoluto.
La notte stessa del suo omicidio, il cognato Ben Bradlee e il capo della CIA James Angleton si introdussero nel suo studio alla ricerca del suo diario personale. Il taccuino, che conteneva dettagli espliciti sulla sua relazione con Kennedy, fu recuperato da Angleton e, secondo le ricostruzioni, successivamente bruciato per proteggere i segreti di Stato e l'intelligence. La concomitanza tra le sue dichiarazioni scettiche sulla versione ufficiale della morte di Kennedy (il Rapporto Warren) e la sua stessa esecuzione ha alimentato per decenni numerose teorie del complotto.

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