Peter Paul Rubens - Atalanta and Meleager (ca. 1616)
Oil on wood - 133.4 x 106.7 cm - The Metropolitan Museum of Art, NYC
L'opera è un perfetto esempio del canone estetico barocco dell'artista (da cui deriva il termine moderno "rubensiano"). Atalanta non è dipinta come una cacciatrice agile, magra e androgina, ma con un corpo morbido, prosperoso e dalla carne chiarissima, enfatizzato dalla luce che colpisce il seno scoperto. Per Rubens, le forme generose erano il massimo simbolo di bellezza, vitalità e salute.
Nella penombra in alto, sopra le teste di Atalanta e Meleagro, si nasconde una figura oscura con i capelli fatti di serpenti. Si tratta di una Furia (o Erinni). Rubens l'ha inserita intenzionalmente come un "presagio di morte". Nel mito, subito dopo questo momento romantico, gli zii di Meleagro si opporranno al fatto che il trofeo venga donato a una donna. Scoppierà una rissa violenta in cui Meleagro ucciderà i suoi zii, spingendo sua madre a bruciare il ceppo magico legato alla sua vita, condannandolo a morte. La Furia simboleggia proprio la vendetta familiare imminente.
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