Una povera donna di nome Grannonia viveva in una misera capanna e desiderava disperatamente un figlio. Un giorno, vedendo un piccolo serpente tra i cespugli del bosco, esclamò che avrebbe preferito persino un figlio serpente piuttosto che restare sola. Il destino la prese in parola: il piccolo rettile andò a vivere con lei e Grannonia lo crebbe come se fosse suo figlio.
Anni dopo, il serpente, ormai cresciuto, rivelò di saper parlare e comunicò alla madre di voler prendere moglie. Chiese quindi a Grannonia di recarsi dal re per chiedere la mano della principessa. Il sovrano, divertito e convinto che la donna fosse pazza, impose una condizione apparentemente impossibile: avrebbe concesso la mano della figlia solo se il serpente avesse trasformato tutti i frutteti del palazzo reale in oro zecchino.
Contro ogni previsione, il serpente usò i suoi poteri magici e compì il miracolo. Il re, sbalordito ma vincolato dalla sua stessa promessa, fu costretto a permettere il matrimonio.
La notte delle nozze, una volta rimasto solo nella camera nuziale con la principessa, il serpente lasciò cadere la sua pelle squamosa, rivelandosi come un bellissimo principe. Spiegò alla sposa di essere vittima di un antico incantesimo: era condannato a mantenere le sembianze di un rettile durante il giorno, potendo riprendere la sua forma umana solo di notte.
La principessa mantenne inizialmente il segreto, ma il re e la regina, preoccupati per l'incolumità della figlia, decisero di spiarli. Scoperta la verità, il re pensò di liberare definitivamente il genero: approfittando del momento in cui il principe dormiva, prese la pelle di serpente lasciata sul pavimento e la gettò nel fuoco, bruciandola.
L'atto impulsivo del re spezzò l'incantesimo ma nel modo sbagliato. Il principe, svegliato dal dolore delle fiamme che consumavano la sua pelle magica, si trasformò in una colomba e volò via dalla finestra, fuggendo lontano.
Disperata, la principessa scappò dal palazzo per ritrovare il suo sposo. Dopo un lungo e faticoso viaggio attraverso boschi e montagne, riuscì a scoprire la dimora nascosta del principe e, grazie alla sua devozione e ad altre prove di coraggio, riuscì finalmente a spezzare definitivamente la maledizione, permettendo a entrambi di vivere felici insieme come umani.

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