Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

lunedì 28 settembre 2026

Hana-Rawhiti Kareariki Maipi-Clarke e la sua iconica HAKA




Hana-Rawhiti Kareariki Maipi-Clarke [b. 2002]
Politica neozelandese di etnia maori







Un Haka [1] dentro il Parlamento Neozelandese
Il 14 novembre 2024, la deputata Māori Hana-Rāwhiti Maipi-Clarke ha guidato un haka durante la prima lettura del disegno di legge sui principi del "Trattato di Waitangi"[2].
La protesta ha interrotto la votazione e ha portato alla sospensione del Parlamento.
L'evento ha attirato l'attenzione internazionale sul dibattito politico in corso riguardo al Trattato di Waitangi e alle relazioni tra Māori e Corona.

[1] La Haka è la danza tradizionale del popolo Māori, l'etnia originaria della Nuova Zelanda. Resa celebre in tutto il mondo dagli All Blacks, la nazionale di rugby neozelandese, viene spesso scambiata erroneamente per una semplice danza di guerra. In realtà, si tratta di una complessa espressione visiva e culturale profondamente radicata nell'identità del paese. Contrariamente alla credenza comune, la Haka non serve solo a intimidire i nemici prima di una battaglia. Nella cultura Māori rappresenta uno strumento per esprimere una vasta gamma di emozioni e messaggi sociali. È una celebrazione della vita, dell'appartenenza e della forza del gruppo. Viene eseguita per dare il benvenuto a ospiti illustri, celebrare matrimoni, manifestare gioia o onorare i defunti durante i funerali. In politica può essere utilizzata come forte espressione di protesta o di rivendicazione dei diritti dei popoli indigeni. La danza unisce parole cantate, movimenti ritmici, forti battiti di piedi, sporgenza della lingua e sguardi intensi, che servono a canalizzare l'energia vitale di tutto il corpo.

[2] Il Trattato di Waitangi è il documento di fondazione della Nuova Zelanda. Firmato il 6 febbraio 1840 nella località di Waitangi, l'accordo stabilì la sovranità della Corona britannica sull'arcipelago e, teoricamente, i diritti di partenariato e protezione per la popolazione indigena Māori.
Il dibattito sui "principi del Trattato" rimane centrale e fortemente politicizzato nella società neozelandese, come testimoniano le accese proteste e le haka di contestazione messe in atto dai parlamentari Māori contro i tentativi di reinterpretazione o ridimensionamento dei diritti indigeni.






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