Gustave Doré - Il Conte Ugolino assiste alla morte dei suoi cari (1861)
Quivi morì; e come tu mi vedi,
vid’io cascar li tre ad uno ad uno
tra ’l quinto dì e ’l sesto; ond’io mi diedi,
già cieco, a brancolar sovra ciascuno,
e due dì li chiamai, poi che fur morti.
Poscia, più che 'l dolor, poté 'l digiuno".
: : Inferno, Canto XXXIII, versi 67-72) : :

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