Jusepe de Ribera - Martyrium des Hl. Bartholomäus (ca.1630)
Olio su tela - 145 x 216 cm - Palazzo Pitti, Firenze
Nel dipinto viene raffigurato il momento immediatamente precedente al supplizio finale di san Bartolomeo, che secondo la tradizione agiografica fu scorticato vivo.
I carnefici attorno a lui stanno compiendo azioni precise per prepararlo alla tortura.
Sulla sinistra, un uomo brutale e in penombra sta stringendo saldamente le corde attorno alle caviglie del santo per immobilizzarlo.
Altri carnefici stanno tirando le braccia di Bartolomeo verso l'alto e di lato (una dinamica evidente nel braccio destro sollevato) per tendere la pelle del torso e facilitare l'operazione di scorticamento.
L'aguzzino situato sulla destra, chinato e parzialmente in ombra, sta preparando gli strumenti e afferrando il braccio sinistro del santo per iniziare a incidere la carne.
Ribera sceglie di non mostrare il sangue o le ferite aperte, ma cattura la tensione psicologica e fisica dell'istante prima del primo taglio, amplificando il dramma attraverso il realismo del corpo anziano e deformato dal dolore.
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