Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

mercoledì 28 ottobre 2026

Umeji Narisawa




La protagonista di questa storia si chiamava Umeji Narisawa.

La signora Umeji, all'età di 95 anni, ha visto il suo fidato Game Boy (la prima storica versione del 1989) smettere di funzionare. Per lei non era solo un passatempo, ma un modo per mantenere la mente attiva.

Poiché la console era fuori produzione da decenni e i negozi di riparazione locali non avevano pezzi di ricambio, il nipote decise di scrivere direttamente alla sede centrale di Nintendo in Giappone.

Nintendo non produceva né supportava più quel modello originale da moltissimo tempo. Tuttavia, commossi dalla lettera, i dipendenti si sono messi a cercare nei magazzini storici e hanno scovato un Game Boy originale, nuovo di zecca e mai aperto, spedendoglielo insieme a una lettera di auguri.

Quando la figlia ha condiviso le foto della madre novantacinquenne che sorrideva con il suo nuovo Game Boy, la storia ha fatto il giro del mondo, diventando il simbolo di come la tecnologia e i videogiochi possano unire le generazioni e regalare momenti di pura felicità.

La signora Umeji si è spenta serenamente a 99 anni, avendo potuto videogiocare al suo amato Tetris fino agli ultimi anni della sua vita grazie a quel piccolo grande gesto di empatia.





2 commenti:

Cesare ha detto...

Mio figlio e il figlio di mio cugino erano giocatori incalliti.

v3l3nomortale ha detto...

Io lo sono ancora, finito qui vado a giocare.