Acquaforte / Incisione su rame - Biblioteca Nazionale Russa, San Pietroburgo
L'opera raffigura un episodio brutale e storicamente significativo legato alle guerre di Livonia condotte da Ivan IV di Russia. Al centro della scena viene mostrato il supplizio di Hans Boije af Gennäs, governatore svedese della fortezza di Weissensteine (l'odierna Paide, in Estonia) e dei suoi compagni.
Nel corso del conflitto per il controllo degli sbocchi sul Mar Baltico, le truppe russe cinsero d'assedio e conquistarono la roccaforte svedese di Weissenstein. Come rappresaglia per la resistenza opposta, lo Zar ordinò l'esecuzione del comandante della fortezza e dei suoi ufficiali più stretti.
Il fulcro drammatico dell'incisione immortala la brutale condanna a morte: il governatore viene legato a uno spiedo e lentamente arso vivo su un fuoco aperto sotto gli occhi di Ivan il Terribile, seduto sulla destra a osservare la tortura.
Questo tipo di stampe nacque e si diffuse ampiamente nell'Europa occidentale del Rinascimento e del Barocco. Servivano come potente strumento di propaganda politica per dipingere il sovrano moscovita come un despota spietato, crudele e barbaro, consolidando nella cultura europea l'epiteto di "Terribile".

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