Questo schizzo viene spesso confuso o soprannominato "scheletro giardiniere" o "scheletro potatore" nel mondo occidentale, ma l'intento originale dell'artista Kawanabe Kyōsai è la rappresentazione dell'ikebana (l'arte giapponese della composizione dei fiori recisi).
Significato e il simbolismo dell'opera
Memento Mori ironico: Nella filosofia buddhista e nel folclore del periodo Edo, gli scheletri ricordano l'impermanenza della vita (mujo). Kyōsai tuttavia ribalta il concetto: anziché essere spaventosa, la Morte viene rappresentata in modo sereno o divertente, impegnata in compiti quotidiani ed eleganti riservati ai vivi.
Contrasto concettuale: C'è una sottile ironia visiva e concettuale nel mostrare uno scheletro privo di vita mentre si prende cura, taglia e dispone con cura millimetrica e delicatezza una pianta viva.
Il dettaglio delle forbici: Accanto allo scheletro si vedono chiaramente le tradizionali forbici giapponesi da potatura (hasami), usate sia per l'ikebana che per i bonsai.

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