Max Ernst - L'oeil du silence (L'occhio del silenzio)(1943-44)
Olio su tela - 110 × 143 cm
Museo d'arte Mildred Lane, Kimberley, St. Louis, Missouri, US
Per creare la texture complessa e quasi biologica del paesaggio, Ernst ha utilizzato la decalcomania, una tecnica surrealista automatica in cui il colore viene premuto sulla tela tramite una superficie liscia (come un foglio o una lastra di vetro) per generare macchie e trame casuali. L'artista ha poi rielaborato a pennello queste forme astratte, trasformandole in strutture rocciose, elementi architettonici decadenti, vegetazione fantastica, occhi e creature ibride nascoste.
Come molte opere di Ernst risalenti al periodo della Seconda Guerra Mondiale (durante il suo esilio negli Stati Uniti), l'opera evoca un paesaggio onirico, desolato e inquietante, che riflette l'inconscio tormentato dai venti di guerra del XX secolo.

Nessun commento:
Posta un commento