Questa figura si distingue per due caratteristiche anatomiche volutamente esasperate: Il collo eccezionalmente lungo modellato su quello di una gru. Questo attributo deriva dal mito classico di Filosseno Ericinio, un uomo talmente ghiotto da desiderare il collo di una gru per far durare il più a lungo possibile il piacere del cibo mentre scendeva nell'esofago.
Il ventre prominente e rigonfio: simboleggia l'effetto diretto del vizio, ovvero l'atto di riempire lo stomaco solo per pura e smodata ingordigia.
Nelle descrizioni testuali del Ripa, la donna indossa solitamente un abito color ruggine, metafora della ruggine che divora il ferro proprio come il goloso consuma rapidamente le proprie sostanze e ricchezze.

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