Peter Paul Rubens - The Rape of Hippodamia (Ovid, Metamorphoses, XII)(1636-38)
Oil on canvas - 182 x 290 cm - Museo del Prado, Madrid
Durante il banchetto di nozze tra Ippodamia (chiamata anche Deidamia) e Piritoo, re dei Lapiti, i centauri invitati alla festa si ubriacarono perdendo ogni controllo. Il centauro Euritione (o Eurito), sopraffatto dai fumi dell'alcol e dalla lussuria, tentò brutalmente di rapire la sposa. Al centro della rissa furiosa però si stagliò l'eroe ateniese Teseo, che intervenne con vigore per sottrarre Ippodamia dalle grinfie del mostro, simboleggiando il trionfo dell'ordine e della civiltà sulla bestialità selvaggia.
Ma che fine hanno fatto tutti?
Nel mito classico narrato da Ovidio, quel preciso momento di caos degenera in una delle guerre più violente e sanguinarie della mitologia greca, nota come Centauromachia.
I personaggi principali affrontano destini ben precisi:
- Eurizione (il centauro rapitore): Viene ucciso sul colpo. Nel bel mezzo della rissa, lo sposo Piritoo e l'amico Teseo gli si scagliano contro. Teseo gli fracassa il cranio scagliandogli in testa un pesante cratere di bronzo colmo di vino.
- Ippodamia (la sposa): Viene tratta in salvo da Teseo e Piritoo. Il matrimonio viene temporaneamente interrotto dalla carneficina, ma lei sopravvive al massacro. La sua felicità dura poco: morirà pochi anni dopo, lasciando Piritoo nel dolore.
- Teseo e Piritoo: Guidano i Lapiti alla vittoria in una battaglia feroce che si consuma dentro e fuori la sala del banchetto. I Lapiti riescono a massacrare o cacciare quasi tutti i centauri. Successivamente, il legame tra i due eroi diventerà così forte che Teseo accompagnerà Piritoo persino negli Inferi per tentare (fallendo) di rapire Persefone.
- I Centauri: Coloro che sopravvivono alla strage vengono banditi per sempre dalla Tessaglia. Vengono cacciati verso la catena montuosa del Pindo, segnando la definitiva sconfitta della loro stirpe selvaggia contro il mondo civile degli umani.
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento