A Roma queste parti "anatomiche" (non però le baiaffa del video) sono addirittura celebrate; si chiama: "il quinto quarto".
Il quinto quarto sono le frattaglie, praticamente tutto ciò che non rientra nei quattro tagli principali (anteriori e posteriori) dell’animale, praticamente, gli organi interni.
Una volta erano scarti, le parti meno nobili che finivano sulla tavola dei poveri, ora sono considerate una prelibatezza.
E così andiamo in questo ristorante in vita dal 1887 e situato proprio di fronte al vecchio mattatoio che ha fatto orgogliosamente la sua fortuna con queste parti organiche.
INSALATA DI ZAMPI
(Insalata di nervetti della zampa di vitella bollito disossato e servito
tiepido in insalata condito con salsa verde, sedano, carote e fagioli)
RIGATONI CON LA PAJATA
(La pagliata è la prima parte dell'intestino tenue del vitellino da latte che conserva al suo interno il chimo che in questo caso è composto dal latte materno di cui si è nutrito l’animale)
...
Palermo, capitale italiana dello street food, deve gran parte del suo successo culinario al quinto quarto. Qui troviamo commestibili anche i famigerati sarchiaponi del video iniziale. Il piatto simbolo dello street food è la stigghiola, ricavata dal budello dell’agnello e cotta sulla fornacella, la brace. L’odore goloso delle stigghiola arricchisce Palermo dalle 16.00 in poi, con venditori ambulanti in ogni angolo della città. Altra pietanza preparata con il quinto quarto è il pane ca meusa. Si tratta di una focaccia di pane caldo condita con milza e polmone di bovino cotti nello strutto che vediamo in cottura qui sotto.
Si lo so, anche sono un pò restio ad accettare questi piatti ma vi posso assicurare che esistono dei sapori che neanche immaginate. C'è un limite? Si, ognuno ha il proprio e ovviamente lo rispettiamo: ragni e scorpioni io non li mangio.
Buon pranzo della domenica!



1 commento:
Confesso di avere anche io molti limiti. Ci sono persone che non mangiano il pesce, io certi li mangio e certi no. Nel caso delle interiora e simili, prima di renderli appetibili con raffinate preparazioni si mangiavano per fame, come i topi e gli insetti.
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