Attributed to Jacopo Vignali - Orpheus and Eurydice (1625 - 30)
Oil on canvas - 145.6 × 172 cm - Musée de Tessé
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Dopo essere stato attribuito prima a Guercino, poi a Gaetano Gandolfi, questo dipinto acquisito nel 1856 dal Museo Tessé, fu attribuito a Jacopo Vignali da Sylvie Béguin nel 1986. Il dipinto commissionato dal marchese Bartolomeo del Monte aveva come pendant Angelica e Sacripante. Forneris (1991) ha sottolineato la sua concordanza con le rappresentazioni teatrali di Orfeo in Italia tra il 1607 e il 1647, da Monteverdi a Landi e Rossi. Orfeo ed Euridice sono appena usciti dalla cavità infernale che è visibile sulla sinistra. Orfeo, riccamente abbigliato, come del resto Euridice, regge sotto il braccio sinistro la cosiddetta lira da braccio mentre con l’altra mano tiene quella di Euridice. Quest’ultima guarda verso Orfeo e gli indica il paesaggio che hanno davanti, mentre Orfeo guarda verso lo spettatore. Euridice sta per essere afferrata da un demone cornuto e alato alle sue spalle, per cui il momento della vicenda che Vignali ha scelto di rappresentare è quello in cui Orfeo avendo contravvenuto al patto stipulato negl’Inferi, perde la moglie una seconda volta.

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