Andrea Mantegna - Parnaso (1497)
Tempera su tela - 159 × 192 cm - Louvre, Parigi
.
L'opera mostra l'amore adulterino tra Venere e Marte,
rappresentati su un arco naturale di roccia davanti a un letto simbolico.
Assieme a loro sta Anteros o l'Amore celeste, che benedice la loro unione. Venere tiene in
mano la freccia d'oro di Cupido disarmato, con la quale genera amore. Si tratta di
un'esaltazione dell'amore divino, opposto a quello carnale, che genera Armonia. Quest'ultimo,
con in mano ancora l'arco, ha una lunga cerbottana con la quale mira ai genitali di Vulcano,
sposo di Venere, che è raffigurato nella sua grotta-fucina, intento a forgiare nuove frecce. Alle
sue spalle si trova un grappolo d'uva, simbolo forse dell'intemperanza degli ubriachi.
e altri cataclismi, simboleggiati nelle montagne crollanti in alto a sinistra.
si trova infatti raffigurato in primo piano a destra ingioiellato e nell'atto di
alzare la zampa. Il suo tocco di zoccolo fece anche scaturire la fonte Ippocrene
che alimentava le cascate del monte Elicona, visibili sullo sfondo.
Accanto a lui si trova Mercurio colto in posa contemplativa e vestito dei suoi
tipici attributi quali il cappello alato, il caduceo (bastone con le serpi intrecciate)
e i calzari da messaggero degli dei. La sua presenza si spiega col fatto che egli
assicurò protezione alla coppia adultera.
Piccoli animali di contorno.



















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