Hans Memling - Angeli Musicanti (ca. 1485)
Olio su tavola - Koninklijk Museum, Anversa
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Il dipinto mostra angeli muniti di diversi strumenti a fiato e a corda, intenti a realizzare un concerto per l’Altissimo.
La straordinaria visione si apre in una malinconia di fondo, propria dell’autore, in cui la staticità e la fredda compostezza delle figure alate viene riscaldata e resa viva grazie alla raffigurazione meticolosa degli strumenti musicali e alla maestria del definire l’atto del suonare. Si osserva che braccia, mani e bocca sono poste in peculiari posizioni richieste dalla tecnica musicale, specifica per ogni strumento.
Il dipinto è un vero trattato di pratica strumentale perché mostra una interessante e dettagliata serie di strumenti:
- il salterio ad arco, solitamente di forma triangolare; la tromba marina, strumento ad arco usato dal XV alla metà del XVIII;
- il liuto, introdotto nel Medioevo in Europa dagli arabi;
- la tromba;
- il flauto, in uso dal XIV;
- l’organo portativo, con mantice posteriore azionato tenendo la parte inferiore della tavola esterna e spostando la mano avanti e indietro;
- l’arpa;
- la viola.

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