No direttore, non siamo tutti Lia, Liliana e Sami.
Non lo sono il Presidente del Senato La Russa con i suoi busti di Mussolini che stringe di notte mentre dorme. Non lo è il Presidente del Consiglio Meloni che parla della Shoah come dell'abisso dell'umanità e non riesce a condannare chi in Italia ne è stato complice e artefice. Non lo è Salvini, pronto a respingere i migranti sui barconi come una volta venivano respinti gli Ebrei in fuga dal nazifascismo. Questi sono solo i primi tre nomi, i più facili da ricordare. E temo che qui non ci sia abbastanza spazio per scrivere i nomi dei milioni di italiani che non sono Lia, Liliana e Sami.
Quelli che preferiscono Benito o Adolfo.

1 commento:
Hai detto bene: in troppi non vogliono ricordare.
Io ricordo anche Hiroshima e Nagasaki, però, e il genocidio degli Armeni e di molti altri popoli, dei quali, spesso, non si parla.
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