Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)

domenica 26 settembre 2021

Bone House (ossuary) in the St. Michaels Chapel






La "Casa delle ossa" di Hallstatt nella regione Dachstein Salzkammergut (Austria) esiste dal XII secolo. Conservati qui, ci sono 1.200 teschi umani, 610 di essi sono stati dipinti a mano e disposti secondo i singoli gruppi familiari. 
La tradizione della registrazione e della pittura risale all'anno 1720 d.C..

Il cimitero di Hallstatt era molto piccolo e non c'era spazio per ingrandirlo, la cremazione era vietata e non c'era spazio per scavare nuove tombe. Così dopo dieci-quindici anni dalla sepoltura, le tombe venivano riaperte, e i teschi e le ossa lunghe, che occupavano la maggior parte dello spazio, rimossi. I teschi venivano "puliti" e poi lasciati all'aperto finché tutto ciò che rimaneva era una superficie liscia "avorio". Poiché le tombe vengono decorate con i fiori, i teschi sono stati infine dipinti simbolicamente con ghirlande di fiori. Solo sui due teschi sotto la croce è stato simbolicamente dipinto un serpente, considerato simbolo di morte e peccato. Sopra questi due teschi, la croce della redenzione.

L'usanza della Casa delle ossa continua a vivere, infatti l'aggiunta più recente risale al 1995. Il teschio apparteneva a una donna morta nel 1983 che dichiarò come suo personale desiderio quello che il suo cranio fosse collocato nella Casa delle ossa.

Coloro che desiderano che i loro teschi siano collocati nella Casa delle ossa devono dichiararlo nel loro testamento. Dieci anni dopo la loro sepoltura, il teschio verrà estratto dalla tomba, pulito chimicamente e poi dipinto.
 










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