Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)

sabato 5 giugno 2021

Jean-Baptiste Auguste Clésinger [Scultore e pittore francese, 1814-1883]

 



Auguste Clésinger - Donna morsa da un serpente (1847)
Statua in marmo - 56,5 x 180 x 70 cm - Musée d'Orsay, Parigi



Il Salon, la periodica esposizione che si teneva a Parigi fin dal 1667, vide nel 1847 esposta una statua di Jean-Baptiste Clésinger, detto Auguste Clésinger, che provocò uno scandalo sia artistico sia di costume, risultando pertanto l’opera tra le più commentate di quella edizione.

Si trattava della sua “Femme piquée par un serpent”, una statua in marmo che rappresenta una figura femminile in una posa contorta e alquanto voluttuosa.

Fonte di scandalo, e probabilmente in alcuni fonte di notevole invidia, era costatare che la modella era niente di meno che Apollonie Sabatier, donna affascinante e dotata di una grande bellezza, ai tempi classificata “di liberi costumi” per via dei numerosi amanti e per il suo spirito anticonvenzionale, descritta dai fratelli Goncourt come una “belle femme un peu canaille“.

Una curiosità: sulla scultura sono riportati segni di cellulite (ai tempi forse non era disdicevole per una donna averli e mostrarli) da questo si deduce che l’autore abbia operato con dei calchi direttamente sul corpo della modella, stimolando ancor di più l’immaginazione sia dei licenziosi sia dei bacchettoni, questi ultimi solitamente dei libidinosi repressi. Infatti era pratica abbastanza comune che gli scultori di quel tempo ricavassero il modello in gesso da calchi ottenuti direttamente dal corpo di chi posava










da: kalanea

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