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venerdì 7 luglio 2017

Berlino 1945



Berlino, 2 maggio 1945

Caduti i sobborghi, la battaglia si restringe ai rioni che formano la Zitadelle, ai quartieri di Moabit, Spandau e Charlottenburg, al Tiergarten, il polmone verde, all’aeroporto di Tempelhof. L’avanzata sovietica verso il centro procede da sud-est in direzione di Alexanderplatz, da sud verso Belle Alliance Platz e verso Potsdamer Platz, da nord verso il Reichstag. Qui e sul ponte Moltke ci sono alcuni fra i combattimenti più cruenti. Nella notte del 27 aprile la 5a Armata d’assalto avanza da est, lungo il Canale Landwehr, e l’8a Armata della Guardia da sud. Il 3° Corpo carri della Guardia cerca di attraversare il Canale Landwehr, ma il suo attacco viene rediretto a nord-ovest, visto che nella stessa direzione stanno procedendo truppe dell’8a Armata della Guardia. L’avanguardia del 79° Corpo fucilieri avanza nel quartiere di Alt Moabit. 
Il palazzo del Reichstag è ormai in vista. Le truppe tedesche sono costrette al di là del canale navigabile dall’avanzata del 12° Corpo fucilieri della Guardia. L’area attorno al Reichstag viene difesa strenuamente: gli edifici governativi diventano fortezze. La 5a Armata d’assalto avanza lentamente. Il 26° Corpo fucilieri della Guardia attacca Alexanderplatz. I tank sovietici percorrono ormai Friedrichstrasse. Il 79° Corpo fucilieri avanza sul ponte Moltke, procedendo verso il quartiere diplomatico e il ministero degli Interni. L’8 Armata della Guardia al comando del generale Čujkov stabilisce numerose teste di ponte oltre il canale Landwehr. 
Il 30 aprile Adolf Hitler e la moglie Eva Braun si suicidano nel bunker della Cancelleria. Lo stesso giorno truppe del 9° Corpo fucilieri irrompono nel Reichstag. La mattina del 2 maggio la 5a Armata d’assalto entra nella Cancelleria del Reich.



da: pressreader

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