La BBC riferisce da Longyearbyen, un paese delle isole Svalbard, al largo delle coste norvegesi, del divieto di morire nella località. Chi s’avvicina al termine dei suoi giorni viene rispedito al “continente” per completare l’agonia – non per mancanza di strutture mediche, ma perché non sanno più dove mettere i morti. L’unico cimitero dell’arcipelago ha smesso di accettare nuovi ospiti settant’anni fa, quando si è scoperto che per le rigidissime condizioni climatiche – le Svalbard sono uno dei centri di popolazione più vicini in assoluto al Polo Nord – i cadaveri non venivano gradualmente assorbiti dalla terra, ma restavano semplicemente congelati, come tante bistecche nel freezer. (Fonte)
da: essentialnews

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