James Pradier - Satyre et bacchante (1830-34)
Marmo - H 125; L 112; P 78 cm - Museo del Louvre, Parigi
Presentata al Salon di Parigi del 1834, la scultura suscitò un enorme scandalo per via del suo audace realismo e per la sensualità esplicita delle forme. A differenza dei nudi rigidamente idealizzati del Neoclassicismo puro, Pradier scelse di riprodurre minuziosamente l'anatomia e le pieghe della carne reale.
Per le sembianze della baccante si ritiene che Pradier abbia utilizzato come modella Juliette Drouet, la sua compagna dell'epoca (che in seguito divenne la celebre musa e amante storica di Victor Hugo).
Un satiro (creatura mitologica metà uomo e metà capra) insidia romanticamente e fisicamente una baccante (una ninfa seguace del culto di Dioniso).


Nessun commento:
Posta un commento