Non provavo sensazioni definite, se non l'avidità e forse il disgusto più totali. Avevo tutte le caratteristiche dell'essere umano - pelle, carne, sangue, capelli - ma la mia spersonalizzazione si era fatta così intensa, era andata così a fondo, che la normale facoltà di provare compassione era stata estirpata, vittima di una lenta, precisa volontà. Stavo semplicemente imitando la realtà, ero la rozza caricatura di un essere umano, con un ultimo frammento di cervello ancora funzionante. Qualcosa di orribile mi stava succedendo, eppure non riuscivo ancora a capirne il perché - non riuscivo ad afferrarlo.
immagine: Kirchner Ernst Ludwig - Teapot, Bottle and Red Flowers (1912)

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