Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)

giovedì 24 aprile 2014

Jiang Yizi e il Feng Du


Jiang Yizi - dalla serie Immagine di riferimento di causalità - Quadri di Hell (2003)

Il reame dei morti nella mitologia cinese é il Feng Du. Similmente alla visione Buddista l'Inferno Cinese é situato in una montagna, la Fengdu. È governato dal Re degli Inferi Yan Luo Wang ed é costituito da un labirito multilivello di stanze, ognuna preposta a giudicare un tipo di peccato: in una l'omicidio, in un'altra l'adulterio e così via. L'Inferno taoista é un regno stratificato, che rispecchia la visione in classi della società cinese e che si regge sul principio di giudici che governano in modo retto e terribile. 
Vi sono numerosi dei a capo dei diversi livelli dell'Inferno e su entrambi le tradizioni sono discordi in quanto a natura e numero: si va dai 3-4 livelli sino a 10 ed in alcune leggende persino 18. Ciò in cui le descrizioni concordano, e che avvicina la concezione cinese a quella cristiana medioevale, é la natura dei tormenti inflitti dai demoni: corpi nudi di uomini e donne, segati in due, costretti a salire su alberi pieni di lame affilate, decapitati. Questi aspetti tanto cruenti erano spesso rappresentati con dovizia di particolari scioccanti dai monaci e causavano forti resistenze tra i Confuciani. Questi ritenevano che il metodo non offrisse esempi morali da seguire e fosse utile solo a scandalizzare chi già avrebbe tenuto un comportamento retto, mentre ben difficilmente i criminali si sarebbero fatti dissuadere da semplici racconti. Tuttavia, come già nel Buddismo, nel taoismo l'Inferno é molto più simile al concetto occidentale di Purgatorio, che a quello di Inferno vero e proprio. La condizione infernale, infatti, non è permanente e le preghiere dei vivi possono aiutare i morti a passare i vari stadi di purificazione e liberarsi. Terminati i tormenti ed espiati i propri peccati, infatti, all'anima viene data la Coppa dell'Obio da Meng Po. Viene quindi rispedita nel mondo dei vivi per una nuova reincarnazione: vivrà nuovamente e dovrà, naturalmente, dimostrare di perseguire la Via del Tao (la virtù) per giungere alla perfezione e divenire un immortale.

wikipedia

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