Gustave Doré - Dante et Vergil dans le neuvième cercle de l'enfer (1861)
Abbaye de Brou, Bourg-en-Bresse
Per ch’io mi volsi, e vidimi davante
e sotto i piedi un lago che per gelo
avea di vetro e non d’acqua sembiante."
: : Inferno, Canto XXXII, versi 22-24 : :
"E come a gracidar si sta la rana
col muso fuor de l’acqua [...]
livide, insin là dove appar vergogna
eran l’ombre dolenti ne la ghiaccia,
mettendo i denti in nota di cicogna."
: : Inferno, Canto XXXII, versi 31-36 : :

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