giovedì 28 marzo 2013
Gabriele D'Annunzio
da ”Il piacere" di G. D’Annunzio
Il mare aveva per lui l’attrazione misteriosa di una patria; ed egli vi si abbandonava con una confidenza filiale, come un figlio debole nelle braccia di un padre onnipossente. E ne riceveva conforto; poiché nessuno mai ha confidato il suo dolore, il suo desiderio, il suo sogno al mare invano.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento